Il dolore
Dopo la denuncia del Membrino sulla tratta dei baby la Primavera Gori è pronta a ricorrere alle vie legali
Società e tesserati rischiano grosso
◗
Continua la polemica sul calcio giovanile e sulla presunta tratta che è stata denunciata dalla società del Membrino nei giorni scorsi L'avvocato Menichini: «Saranno decisive le testimonianze»
3 MINUTI DI LETTURA
CASTELFIORENTINO. «Sulla vicenda saranno determinanti le testimonianze dei diretti interessati circa le motivazioni che li hanno spinti a cambiare società». A parlare è l'avvocato Federico Menichini, esperto di diritto sportivo, dello studio Mattia Grassani di Bologna, che è intervenuto sulla lettera di denuncia presentata nei giorni scorsi dal presidente del Membrino Alessandro Verdiani. Un atto di accusa con cui Verdiani ha denunciato la "tratta" di baby calciatori nella zona. «Il problema sollevato dal presidente del Membrino - spiega Menichini - può considerarsi l'ennesima riproposizione, in chiave empolese, del "calciomercato" in ambito giovanile e della cosiddetta "tratta" dei giovani calciatori. Le accuse rivolte alle società limitrofe da Verdiani rivestono notevole gravità, considerando il contesto formativo in cui svolgono attività i club coinvolti e l'assoluta rilevanza disciplinare dei comportamenti denunciati». Una questione che ha diversi precedenti. «Non è la prima volta che vicende simili interessano il territorio toscano - continua - la palla è passata ora al procuratore federale Stefano Palazzi che, con l'ausilio dei propri collaboratori strutturati per sezioni regionali, dovrà svolgere un'accurata indagine ascoltando i soggetti a conoscenza dei fatti (i minorenni saranno ascoltati in presenza di un genitore) e concludendo con l'elevazione di un atto di deferimento nel caso in cui la denuncia del presidente del Membrino sia ritenuta fondata. Altrimenti ci sarà l'archiviazione, se non emergeranno violazioni». Un'indagine che si annuncia spinosa. «Nel settore dilettantistico i giovani calciatori (inferiori a sedici anni) e allenatori possono tesserarsi solo anno per anno - prosegue l'esperto - con conseguente diritto al termine della stagione di trasferirsi ad altro club. Nella realtà, sono numerosi i casi analoghi a quello denunciato dal presidente del Membrino che giungono a Palazzi. Spesso, però, la difficoltà di dimostrare le illecite "promesse", oltre alla reticenza degli interessati, costituisce un ostacolo insormontabile». Se, però, l'attività istruttoria portasse ad accertare che i giovani calciatori o gli allenatori hanno ricevuto gratifiche per il cambio di casacca, non c'è dubbio che il comportamento dei dirigenti rivesta rilevanza disciplinare. «I soggetti deferiti rischierebbero - conclude Menichini - squalifiche di rilievo (da un minimo di sei mesi a salire) per i dirigenti, ammende e punti di penalizzazione per i club». Tra le squadre accusate dal presidente del Membrino di fare "calciomercato" sulle tribune all'insaputa dei propri dirigenti c'è anche la Primavera Gori, che ha deciso di replicare. «Stiamo pensando di agire per vie legali - spiega il ds Ademaro Sardelli - per tutelare la nostra immagine. Ci hanno accusato di fare calciomercato sulle tribune, ma questo fatto non corrisponde alla realtà. Siamo una società che gioca su Pisa e non conosciamo i dirigenti del Membrino. Abbiamo affrontato solo una volta la formazione biancazzurra in un torneo al Pozzale con la categoria 1999, ma nessun nostro dirigente ha mai parlato con i genitori avversari». Poi il ds Sardelli fa una precisazione. «Abbiamo un solo pulmino da 8 posti - conclude - e i nostri tessarati sono tutti residenti nella zona del cuoio. Per noi sarebbe impossibile andare a Castelfiorentino». M.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
