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Scatta l'inchiesta della Figc sulla "tratta" dei baby calciatori

Scatta l'inchiesta della Figc sulla "tratta" dei baby calciatori

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CASTELFIORENTINO. La denuncia del presidente del Membrino Alessandro Verdiani sulla presunta tratta di baby calciatori ha scatenato un polverone che è arrivato fino a Roma. Sarà il procuratore federale Stefano Palazzi ad occuparsi della vicenda. L'indagine dovrà accertare eventuali irregolarità commesse ai danni della società del Membrino. Il presidente del comitato regionale della Figc Fabio Bresci, ricevuta la lettera di Verdiani, ha inviato direttamente il materiale alla procura federale che aprirà un'indagine.Nella lettera di denuncia Verdiani ha chiamato in causa alcune società della zona, Montaione, Giglio Rosso, Ponte a Elsa e il Primavera Gori (della provincia di Pisa) che - secondo il racconto del massimo dirigente biancazzurro - avrebbero contattato alcuni giovani calciatori all'insaputa del sodalizio valdelsano (o per telefono parlando con le loro famiglie) portandoli via dal Membrino e costringendo la stessa società a dover rinunciare ad una squadra. I team respingono le accuse: «Il problema c'è, ma noi abbiamo fatto tutto alla luce del sole». E intanto il Montaione minaccia di passare alle vie legali: «Verdiani - spiega il presidente bluarancio Giacomo Profeti - dovrà rispondere di quanto affermato nella lettera. Per questo abbiamo già dato mandato ai nostri legali di valutare la situazione. La società del Montaione è un ambiente sano e tranquillo che crede e porta avanti i valori sani dello sport».

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