Il Tirreno

Empoli

Motori, telefoni e siringhe in riva all'Arno

Volontari di Legambiente in riva all’Arno
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Volontari di Legambiente in riva all’Arno

I volontari di Legambiente ripuliscono le sponde del fiume

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 EMPOLI. Tappa empolese per l'edizione 2011 di Puliamo il Mondo in Toscana: ieri mattina oltre 50 tra volontari di Legambiente e di associazioni di volontariato (Centro Cetras, Pubblica Assistenza, Uisp, Arci, gli Scout), insieme all'Associazione per l'Arno, Publiambiente, Circondario Empolese Valdelsa, Cosorzio di bonifica, hanno ripulito le sponde del fiume presso l'area verde di via Alzaia.  «Abbiamo trovato di tutto - spiega Marco Boldrini, presidente del circolo Legambiente Empolese Valdelsa - motorini, parafanghi, fornelli da campeggio, un barbecue e purtroppo anche moltissime siringhe. In particolare la parte terminale di via Alzaia sarebbe una area attrezzata per pic-nic con panche e cestini, ma è una specie di discarica: anzitutto non viene pulita (ci torneremo anche venerdì con le scuole) e le persone ci gettano di tutto, compresi i sacchetti lasciati da chi non ha capito (o che non vuole capire) come si fa e cosa significa la raccolta differenziata. L'Arno, non solo a Empoli, in passato è stato considerato una specie di fogna. Oggi chiediamo di integrare il miglioramento in termini di fruibilità/ricreazione con gli aspetti naturalistici».  «I comportamenti dei cittadini sono migliorati - aggiunge l'assessore provinciale all'ambiente e presidente dell'Associazione per l'Arno Renzo Crescioli - il controllo e la pulizia da parte degli enti pure, ma l'Arno non é ancora pulito. Comunque la strada da seguire è questa: un impegno congiunto di enti e cittadini, anche per la sensibilizzazione sul tema. Come Associazione per l'Arno puntiamo ad un "contratto di fiume" sulla base di altre esperienze nazionali ed estere, che unisca tutte le associazioni interessate alla tutela del fiume o in generale alla sostenibilità».  «Nel comune - spiega l'assessore all'ambiente di Empoli Niccolò Balducci - questa è una delle poche zone dove la situazione è critica: in altre parti il fiume è più pulito. Dobbiamo trovare il modo di controllare meglio la zona, che purtroppo, essendo accessibile alle auto, diventa un facile attrattore di degrado. Come Comune pensiamo di allungare la pista ciclabile, che in gran parte manterrà la sua natura di strada bianca. In ogni caso siamo contenti perché oggi, dopo 5 anni in cui la pulizia era effettuata solo dai bimbi delle scuole, sono tornati a pulire l'Arno anche gli adulti».

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