La manifestazione
Il Fisco invita gli inquilini alla delazione in cambio di un maxi sconto sulla rata
Affitto ridotto a chi denuncia il nero
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Annunci immobiliari e a sinistra Franco Belli del SuniaSi preannuncia un terremoto: potrebbero scattare centinaia di cause
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EMPOLI. Lotta all'evasione fiscale, capitolo affitti. Il colpo è stato battuto grazie ad un decreto che prevede la possibilità per gli inquilini con un contratto non registrato - cioè a nero - di denunciare il proprietario e ottenendo un forte sconto sul canone. Una novità questa che potrebbe provocare un vero terremoto in un territorio come quello dell'Empolese Valdelsa dove gli addetti ai lavori stimano che il 20% circa dei 4-5mila contratti d'affitto non sia in regola. Il che potrebbe significare centinaia e centinaia di denunce pronte a partire. In sostanza, i proprietari che avevano stipulato contratti fuori legge avevano tempo fino al 12 di agosto scorso per regolarizzare la loro posizione. Dopodiché, grazie al decreto 23 del 2011, la palla è passata nelle mani degli inquilini che adesso hanno la possibilità di far emergere le irregolarità con un incentivo niente male. A chi lo farà, infatti, sarà applicato per legge un canone annuo di affitto pari al triplo della rendita catastale dell'appartamento dove abitano. Il meccanismo può sembrare contorto, ma in realtà è molto semplice. E molto conveniente, visto che si può arrivare ad un risparmio superiore al 50%. Basta moltiplicare per tre la rendita catastale della casa e dividere per dodici per avere il nuovo canone di affitto. Il provvedimento ha riscosso il plauso delle associazioni di inquilini. «La novità è sicuramente positiva - spiega Franco Belli, segretario del Sunia, sindacato degli inquilini e affittuari - dal momento che gli affitti in nero sono un vero e proprio cancro. Il decreto va nella direzione della legalizzazione di situazioni divenute negli anni sempre più diffuse e gravi. A rimetterci in questi casi sono sempre gli inquilini e questo non è giusto. Tuttavia, temo che molti di questi non faranno denuncia perché sotto ricatto, come il caso dei giovani precari e degli immigrati per i quali è difficilissimo ottenere una casa in affitto». Assai meno entusiasta, come ovvio, il giudizio dei proprietari. Questi, infatti, pur condividendo i principi della norma, attaccano il sistema di calcolo degli sconti. «Sicuramente il nero è una cosa sconveniente e non deve esistere - dice l'ingenger Paolo Morini, vicepresidente dell'Uppi, unione dei piccoli proprietari immobiliari - ma il meccanismo non è adeguato in particolar modo perché si usa uno strumento, la rendita catastale, che non rispecchia il valore reale di un'abitazione. Anzi, quando va bene indica la metà della quotazione. Quindi si può arrivare a delle diminuzioni del canone che non sono in linea con il mercato immobiliare». In ogni caso chi volesse fare denuncia all'Agenzia delle Entrate deve poter dimostrare che occupa un alloggio in affitto non registrato (basta un certificato di residenza e le ricevute di pagamento del canone). Quindi deve mandare una raccomandata di informazione al proprietario. Il contratto con lo sconto decorrerà dal momento della registrazione e non è contestabile.
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