La manifestazione
Si è spento Piero Ciampolini dirigente della Cna e imprenditore di successo
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Piero (per lanagrafe Pietro) Ciampolini Raccontava così la sua battaglia contro il tumore: «Dovevo morire nel 2008, adesso mi chiamano Lazzaro»
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EMPOLI. Non ce l'ha fatta Piero Ciampolini, uno degli imprenditori di punta dell'Empolese Valdelsa. La malattia che lo aveva colpito nel 2008 e che lui ha combattuto come un leone alla fine l'ha sopraffatto. Proprio quando, grazie alla cura sperimentale messa a punto dall'Istituto nazionale tumori di Milano insieme agli oncologi del San Giuseppe, sembrava ormai debellata. Si è spento in ospedale, aveva solo 56 anni. L'economia provinciale e tutta Empoli sono in lutto. Non solo per il rilievo pubblico di Ciampolini, che oltre a presiedere la Cis intelligent systems, una delle aziende più all'avanguardia nel panorama della domotica e dei sistemi telematici, è stato per molti anni ai vertici della Cna. L'anno scorso, proprio attraverso il nostro giornale, volle raccontare la sua battaglia contro il male. Per dimostrare che non bisogna mai mollare, che bisogna avere fiducia nella ricerca, che puntando sul gioco di squadra e sul coraggio si possono vincere anche le sfide impossibili. Quando venne colpito dal tumore, di un tipo rarissimo e micidiale, i medici gli diedero pochi mesi di vita. Lui non si arrese e affidandosi a una sperimentazione inedita riuscì a spingere il male più in là, fino quasi a farlo scomparire. «A Milano - spiegava - mi chiamano Lazzaro, i medici sono contenti, io ora sto meglio ma ho detto loro che prima di stappare lo spumante vorrei finire di giocare la partita. Non vorrei prendere gol al 94º». Nel frattempo aveva ripreso a dirigere la sua azienda sempre in prima fila nell'innovazione tecnologica, a ricoprire l'incarico nel cda dell'Agenzia per lo sviluppo, a essere un punto di riferimento per il mondo economico locale. Della Cna era stato presidente provinciale dal 2000 al 2004, dopo essere stato presidente di Cna Empoli. E poi aveva ricoperto incarichi nella Cna impiantisti nazionale e nella Camera di commercio. Proprio dalla confederazione degli artigiani sono arrivati i primi messaggi di cordoglio. «Piero - lo ricorda la presidenza dell'Empolese Valdelsa - nella sua vita ha saputo tenere in virtuoso equilibrio le sue molteplici attitudini, l'impegno per la crescita della sua attività imprenditoriale e l'amore per la sua città, regalando umanità a tutti coloro che lo hanno conosciuto. Tutti noi abbiamo beneficiato della sua vicinanza del suo lavoro, del suo essere semplicemente uno di noi. Per tanti di noi è stato un maestro, un amico, per alcuni un consigliere fidato, un uomo in grado di guardare sempre avanti senza arrendersi alle difficoltà». «Diciamo addio - sono parole del presidente della Cna provinciale Mauro Fancelli - a un uomo intelligente e generoso, a un imprenditore lungimirante, sempre pronto ad affrontare nuove sfide e a scommettere sul futuro, doti dimostrate anche negli anni in cui ha ricoperto la carica di presidente di Cna Firenze, guidandola con passione e grande dedizione. Ma soprattutto diciamo addio a un amico sincero e leale che ci ha lasciato troppo presto e che non dimenticheremo». Anche il sindaco Cappelli lo ha ricordato con parole commosse: «Con la scomparsa di Piero se ne va prima che un imprenditore lungimirante e di successo, una persona che con la sua umanità e il suo impegno civile ha saputo animare la nostra collettività. Viviamo in tempi di grandi mutamenti ma i valori che Piero ha incarnato rimangono intatti».
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