Il Tirreno

Empoli

Sdoppiata la classe-pollaio di 42

Francesco Turchi
A sinistra studenti e insegnanti dell’ex classe-pollaio davanti all’Istituto Checchi
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A sinistra studenti e insegnanti dell’ex classe-pollaio davanti all’Istituto Checchi

Soluzione lampo annunciata dalla preside: attiva già da oggi una nuova sezione

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 FUCECCHIO. La classe-pollaio sarà divisa in due. Già stamani. Il caso nazionale dell'Istituto Checchi, con 42 ragazzi inseriti nella 2ª/A è stato risolto nell'arco di 24 ore. È bastata la protesta, civile e composta, degli studenti per sollevare polverone mediatico tale che anche politici e addetti ai lavori si sono resi conto della frittata, di cui nessuno vuole la paternità.  La conferma arriva dal fatto che una soluzione è stata trovata in tempi record. Già ieri mattina la dirigente scolastica Tonella Cenci ha ricevuto la bella notizia dall'Ufficio scolastico provinciale: «Potete fare due sezioni di seconda. Abbiamo ricevuto l'input dal direttore regionale Angela Palamone». E la dirigente fucecchiese, che proprio la scorsa estate ha raccolto il testimone alla guida del Checchi da Alessandro Marinelli (passato al Virgilio di Empoli), ha potuto tirare un bel sospiro di sollievo.  La mobilitazione del mondo politico, a tutti i livelli, indubbiamente è servita. Ma questo prova anche che probabilmente si poteva evitare di fare ritrovare 41 ragazzi (diventati 42 il giorno successivo) nella stessa aula al suono della prima campanella. Di fatto già a giugno, quando dall'ufficio scolastico provinciale è arrivato l'imput di creare due prime (visto l'elevato numero di iscritti) e di accorpare le due seconde, la 2ª/A Igea del Checchi era già composta da 36 alunni. Che poi, nel corso dell'estate sono diventati 41 tra passaggi di ragazzi provenienti da altre scuole e "giudizi sospesi" che si sono trasformati in bocciatura con gli esami di settembre.  I ragazzi hanno scoperto di essere in così tanti soltanto il primo giorno di scuola. E hanno cercato un rimedio. Accompagnati dalla preside - e supportati dai professori, consapevoli che in quelle condizioni sarebbe stato impossibile lavorare - si sono presentati in Comune dove hanno incontrato l'assessore Emma Donnini: in poche ore il loro è diventato un caso nazionale. Che altrettanto velocemente è stato sgonfiato. Ma per la dirigente non è il tempo delle polemiche: «Voglio ringraziare veramente tutti coloro che si sono impegnati per trovare una soluzione. Sono felicissima». Tutti sono scesi in campo per garantire il diritto allo studio dei ragazzi del Checchi: dal Comune alla Regione passando per la Provincia, con gli assessori Emma Donnini, Stella Targetti e Giovanni Di Fede, consapevoli che una situazione del genere non poteva essere tollerata.  Ora restano da definire alcuni aspetti organizzativi: «Già stamani (ieri, ndr), ho dato mandato agli uffici di suddividere i quarantadue ragazzi in due sezioni. Se non ci saranno particolari intoppi già domani (oggi, ndr) ci saranno due seconde classi da 21 studenti ciascuna. Dall'ufficio provinciale - spiega Cenci - mi hanno detto che in questi primi giorni dovremo garantire le lezioni con i nsotri professori. Nel frattempo dovremo capire quali figure mancano in organico, che sarà completato in seguito in base alle esigenze».

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