Proteste
Decimo raid allo stesso bar
Francesca Toccacielo
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Gino Bartolini mostra la porta forzata e a destra lo Chalet Il proprietario: «Qui la notte è terra di nessuno»
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EMPOLI. La notte scorsa il bar Chalet di piazza Ristori a Empoli è stato vittima dell'ultimo di una lunga serie di atti vandalici. Fortunatamente il rapido intervento della Lince ha impedito ai malviventi, fuggiti a gambe levate, di portare a termine il furto. Ai proprietari resta l'ennesimo danno da pagare: una porta a vetri forzata. Un'altra spesa che si va ad aggiungere a un conto già salato: «ho già pagato 6.500 euro di danni: porte e finestre forzate, tavoli e sedie che ogni santa mattina trovo spaccati - afferma il proprietario Gino Bartolini -. Sono cinque anni che ho aperto il bar e questo è almeno il decimo tentativo di furto. Altre quattro volte, invece, sono riusciti a rubarmi qualcosa; niente di grande valore, quando le paste dolci, quando le monetine del cavallino per i bambini. Per non parlare della sporcizia che tutte le mattine troviamo quando apriamo il bar: carte, cartine, rifiuti e bottiglie per terra». Gino ha subito denunciato quanto accaduto ai carabinieri di Empoli. Ma come mai lo Chalet Pineta è stato così preso di mira? A questa domanda Bartoli risponde escludendo qualsiasi tentativo di sabotaggio: «No, non penso proprio che ce l'abbiano con me, non penso di essere io il problema. Il vero problema è che quella della pineta è una brutta zona: la notte gira gente poco raccomandabile che agisce indisturbata, anche grazie alla scarsa illuminazione che all'assenza di pattuglie delle forze dell'ordine. Io lascio la luce accesa dentro al mio locale 24 ore su 24, ma non serve a nulla. Mi appello al Comune - continua Bartolini - che ci ha tanto sostenuto nel nostro progetto di ampiamento del locale. Oggi la gente, specialmente la sera, evita questa zona di Empoli. Stiamo perdendo clienti a dismisura. Da quest'anno è stata anche spostata la fiera degli uccelli che ci dava una bella affluenza. Mi faccio portavoce di tutti gli empolesi stanchi della situazione di degrado di piazza Matteotti e di piazza Ristori: qualcuno deve intervenire. È brutto aver fatto un bell'ambiente - conclude il proprietario - funzionale, pulito e a norma e vederlo distruggere così, giorno dopo giorno».
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