Il Tirreno

Empoli

Oggi tutti gli undici primi cittadini dell’Empolese-Valdelsa aderiscono alla giornata di mobilitazione indetta dall’Anci

Sindaci in rivolta: «Tagli per altri 4 milioni» Sciopero, presidio e riconsegna delle deleghe

I sindaci del circondario aderiscono al completo allo sciopero proclamato dall’Anci
◗
I sindaci del circondario aderiscono al completo allo sciopero proclamato dall’Anci

2 MINUTI DI LETTURA





 EMPOLI. All'orizzonte ci sono altri 4 milioni di tagli, tra minori trasferimenti e vincoli del patto di stabilità. E allora i sindaci ci vanno giù pesanti: oggi i primi cittadini degli undici comuni dell'Empolese Valdelsa faranno sciopero per la prima volta nella storia. Con tanto di volantinaggio e presidio.  Oggi, tutti i sindaci dell'Empolese Valdelsa parteciperanno allo sciopero deliberato all'unanimità dal direttivo nazionale dell'Anci, per protestare contro gli effetti della manovra del governo. I sindaci restituiranno, simbolicamente, al prefetto di Firenze le proprie deleghe sulle funzioni di anagrafe e distribuiranno ai cittadini una lettera aperta che già nel titolo spiega le ragioni della protesta: "I tagli ai comuni sono tagli ai tuoi diritti". Il programma della protesta di oggi nell'Empolese Valdelsa prevede alle 10 la presenza di tutti i sindaci della provincia di Firenze in Prefettura, dove i primi cittadini incontreranno il prefetto e restituiranno simbolicamente la delega per i servizi di anagrafe. Contestualmente, di fronte agli uffici anagrafe dei Comuni, altri amministratori distribuiranno la lettera aperta ai cittadini. Gli uffici del Comune che svolgono funzioni delegate di governo (anagrafe, stato civile, elettorale) che saranno comunque regolarmente aperti. Alle 14 è programmata una conferenza stampa presso la sede del Circondario Empolese Valdelsa per illustrare le ragioni dello sciopero. Alle 18, infine, i sindaci dell'Empolese Valdelsa organizzeranno un presidio di fronte al municipio di Empoli, in via Del Papa, distribuendo ai passanti la lettera aperta: «Abbiamo scelto il volantinaggio - spiega Federico Campatelli, sindaco di Gambassi e delegato alle finanze del Circondario - preferendolo ai consigli comunali aperti, perché riteniamo doveroso andare direttamente a parlare coi cittadini e spiegare loro che il governo non sta tagliando gli stipendi ai sindaci, ma i soldi che servono a garantire i servizi».  Anche il presidente dell'assemblea del Circondario Giuseppe Torchia si schiera coi sindaci: «Aderisco con piena convinzione alla giornata nazionale di protesta indetta dall'Anci, contro i tagli contenuti nell'ultima manovra finanziaria. Vista la natura bipartisan della mobilitazione, invito tutti i gruppi politici presenti nell'assemblea a partecipare al presidio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa