Toscana
Dopo 50 anni i fratelli Gustavo e Sergio passano il testimone al figlio di questultimo
In pensione i ceramisti più longevi ma la saga degli Scappini continua
Marco Fani
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Sergio Scappini e a sinistra suo fratello Gustavo 2 MINUTI DI LETTURA
MONTELUPO. Era il 1964 quando Gustavo e Sergio Scappini subentrarono al padre Aldo nella gestione dell'azienda "Maioliche Lupo", fondata negli anni '50. Con impegno e passione i due noti maestri ceramisti decoratori hanno portato avanti un'attività diventa la più longeva del settore a Montelupo. Ora hanno deciso di andare in pensione. Lasceranno il testimone al 34enne Matteo, figlio di Sergio. «Siamo felici - spiegano i fratelli - che Matteo abbia deciso di seguire le nostre orme. Da anni lavora con passione e competenza in azienda e porterà avanti in prima persona una gestione a carattere familiare iniziata da nostro padre. Ovviamente non l'abbandoneremo a se stesso, consapevoli delle difficoltà che sta vivendo questo settore da diverso tempo». Negli ultimi anni, infatti, complici la crisi molte aziende locali hanno dovuto abbassare le saracinesche. Ma le famose "Maioliche Lupo", conosciute a Montelupo anche come "Ceramiche Lupo", si sono salvate soprattutto alla qualità dei prodotti e a nuove nicchie di mercato. «Nel 1966 - ricorda Sergio Scappini - fummo costretti, a causa dell'alluvione, ad abbandonare la prima sede di via Giro Delle Mura, invasa dall'acqua, per trasferirci in quella attuale di via Vinicola dove abbiamo la zona di produzione, decorazione e un'area espositiva. Fu un duro colpo visto che fummo costretti a ripartire da zero. Dal 1978 in poi abbiamo quindi deciso di specializzarci nella realizzazione e decorazione a mano di piastrelle, che ci ha permesso di aprirci a nuovi mercati esteri tra cui la Germania. Lavoriamo molto per conto terzi, ma abbiamo anche numerosi clienti privati che vengono a trovarci qua in fabbrica o nel negozio di Corso Garibaldi». Ma la concorrenza cinese è sempre più forte. «Purtruppo ci sono prodotti provenienti dalla Cina - continua Scappini - che hanno costi nettamente inferiori rispetto ai nostri prodotti. La qualità non è sicuramente paragonabile a quella degli artigiani locali, ma in tempo di crisi il prezzo fa la differenza». Tra i tanti riconoscimenti c'è anche la medaglia d'oro della Camera del Commercio di Firenze conferita nel 2002. «Un premio di cui siamo profondamente orgogliosi - concludono i fratelli Scappini - che ci fu conferito insieme alla Sammontana».
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