Il dolore
La protesta. Residenti esasperati per un lampione mai sostituito
In via Gigli è sempre... buio pesto
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La base dove cera il lampione ora è stata coperta col cemento aumentando i pericoli 2 MINUTI DI LETTURA
FUCECCHIO. Ma quanto tempo ci vuole a ripristinare un lampione in via Beniamino Gigli? Ce n'è uno solo, aveva problemi di stabilità, è stato rimosso verso la fine di luglio e da allora la strada è rimasta al buio. Ai primi d'agosto gli abitanti protestarono sul Tirreno, anche per la pericolosità del mozzicone della base rimasta sul marciapiede. Niente da fare. E sollecitare, inascoltati, quel che dovrebbe essere fatto celermente, fa rabbia. Perché ci vuole così tanto? Tra l'altro il lampione illumina un po', dirimpetto, piazza Toscanini. Che invece è ugualmente al buio. Ovviamente le rimostranze si sprecano: va bene rimuovere il lungo palo ricurvo perché pericolante, anche se la lampadina funzionava, ma passano i giorni, e soprattutto le notti, e il lampione non c'è più. Anzi il basamento, rimasto sporgente sul marciapiede è stato murato, forse per stabilizzarlo, ma intanto sporge per una ventina di centimetri e può costituire un pericolo. Già una ragazza c'è inciampata, ma se fosse stata una persona anziana le conseguenze potevano essere gravi. La donna stava rincasando, era scesa dall'auto di coetanee nell'adiacente piazza Toscanini, quando ha urtato, complice il buio, nella sporgenza che è sul marciapiede. Non è caduta a terra, ma c'è mancato davvero poco. E' riuscita a rimettersi in equilibrio cavandosela con il piede destro dolorante. Insomma il buio può trasformarsi in pericolo e attira i malintenzionati. Speriamo che non resti inascoltata quest'altra sollecitazione. Qualche residente o è esasperato: «Quel che il Comune... dovrebbe fare, lo fa con i nostri soldi di contribuenti: e allora perché sta con le mani in mano, invece d'intervenire?»
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