Il Tirreno

Empoli

Intervento della polizia dopo una serie di atti di bullismo contro le cose e le persone

Bar preso di mira da una baby gang

Luciano Menconi
Tre ragazzi di spalle e sotto pattuglie della polizia
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Tre ragazzi di spalle e sotto pattuglie della polizia

Muri imbrattati, molestie e un furto: denunciati quattro minorenni

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 EMPOLI. Offese, insolenze, volgarità esibite senza ritegno. E poi veri e propri reati: muri imbrattati con escrementi, molestie e infine un furto. È stata un'escalation quella che ha contrassegnato atteggiamenti e comportamenti di un gruppo di minorenni empolesi che avevano preso di mira un bar della città.  Da quando la proprietaria, stanca del loro modo di fare maleducato, li aveva allontanati, hanno iniziato a tormentarla: dando fastidio ai clienti e danneggiando il locale. Lo hanno fatto per mesi, almeno dal dicembre scorso a poche settimane fa. Fino a quando cioè non hanno oltrepassato il limite: hanno rubato un estintore alla stazione ferroviaria e lo hanno svuotato, in pieno giorno, dentro una stanza del bar. Non solo: di notte si sono anche divertiti a sporcarne i muri con sterco animale.  A quel punto la polizia, che più volte era dovuta intervenire su richiesta della proprietaria per allontanare quei ragazzini sfrontati e villani, ha iniziato a indagare e dopo avere raccolto gli indizi necessari li ha incastrati. Così per quattro di loro - tutti di età compresa tra quindici e sedici anni - è scattata una denuncia alla procura della repubblica per i minori presso il tribunale di Firenze. Per altri due sono in corso le procedure di identificazione. E non è escluso che alla fine possano essere una decina i ragazzini - tra loro pare anche un paio di femmine - che dovranno rispondere davanti al giudice del tribunale dei reati contestati dalla polizia.  Alcuni erano già stati identificati e affidati ai genitori. Ma evidentemente la segnalazione e il richiamo alle rispettive famiglie non sono serviti a far mettere loro la testa a posto. Così hanno continuato a disturbare, a compiere atti di bullismo, a pensare di poter fare quello che volevano come se fossero una vera e propria baby gang. In un caso qualcuno ha anche danneggiato la carrozzeria di una macchina con un chiodo, in un altro hanno tentato di rubare l'insegna del locale. Per non parlare delle minacce alla proprietaria, delle offese ripetute nei confronti degli avventori più o meno abituali del bar, e del lancio di un petardo dentro il locale. Sulla identità dei denunciati, essendo tutti minorenni i protagonisti di questa brutta storia, il dirigente del commissariato Maurizio Di Domenico ha mantenuto il più stretto riserbo.  

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di Redazione web