Il dolore
La Misericordia aiuta a comprare i libri
Francesca Toccacielo
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Un mercatino di libri usati 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Riparte con il nuovo anno scolastico l'iniziativa della Misericordia di Empoli per aiutare le famiglie bisognose ad acquistare i libri scolastici. L'iniziativa, lanciata nel 2008, quest'anno prevede una novità: una sorta di mercatino dell'usato - come lo definisce Fabrizio Sestini, coordinatore della Misericordia di Empoli - dove gli studenti rivendono i loro vecchi libri, ricevendo il 20% del prezzo di copertina, libri che verranno acquistati a poco prezzo o regalati alle famiglie in difficoltà. «Quest'iniziativa - continua Sestini - prevede prima l'immediato pagamento dei libri da parte della Misericordia e poi la suddivisione della spesa in dieci rate a tasso zero. Le famiglie che si rivolgono alla Misericordia per questo tipo di aiuto sono quelle del cosiddetto ceto medio che prima della crisi non avevano certo questi problemi. Sono solo una ventina all'anno, numero cresciuto poco nel tempo, perché spesso frenate dalla vergogna. Al contrario raddoppia la cifra dei nostri finanziamenti: da 4.740 euro del 2009 a 7.500 dell'anno scorso. Quest'anno siamo già oltre i 4.000, ma siamo partiti in ritardo e le richieste di finanziamento si concluderanno solo a ottobre». Per incoraggiare le famiglie ad avvicinarsi al nostro servizio, la Misericordia ha previsto un iter molto semplice e rapido: non c'è bisogno di prendere appuntamento, non ci sono fogli da firmare e neppure redditi fiscali da presentare. Basta solo recarsi agli uffici del centro di ascolto di via Cavour 43 ad Empoli, aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 18. Ma la missione d'aiuto della Misericordia non si ferma qui: un altro importante progetto è "Microcredito", destinato alle famiglie che non possono più ottenere credito dalle banche perché pignorate, protestate o iscritte nell'elenco di cattivi pagatori. «Il nostro obiettivo - afferma il responsabile del progetto Paolo Scardigli - è evitare che cadano nella trappola dell'usura».
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