Il Tirreno

Empoli

Parla il gestore della sala scommesse querelato per avere minacciato con la pistola un gruppo di clienti

Io esasperato da quei giovani insolenti

Il titolare della sala scommesse Alberto Rufignani
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Il titolare della sala scommesse Alberto Rufignani

«Sono stati loro a provocarmi e poi qualcuno mi ha anche picchiato»

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 CASTELFIORENTINO. «Ho tirato fuori l'arma perché ero esasperato dall'atteggiamento di quel gruppo di giovani e dall'insolenza con cui si rivolgevano a me». Alberto Rufignani, gestore della sala scommesse di via Ridolfi a Castelfiorentino racconta la sua verità sulla lite nel suo locale che gli è costata una denuncia per minacce aggravate: «Poco dopo quell'episodio qualcuno mi ha picchiato per strada».  «Non sono clienti» puntualizza subito Rufignani. «Uno di loro era già venuto in agenzia un po' di tempo fa. Già allora aveva tenuto un comportamento scorretto e provocatorio. Stavolta non è stato da meno. Dovevate vederli. C'erano i clienti e una guardia giurata che possono testimoniare quanta arroganza c'era nel loro atteggiamento». Ne è nato un diverbio, che presto - secondo il racconto di Rufignani - è degenerato: «Uno di loro ha alzato uno sgabello. Un altro mi ha detto che il giorno dopo all'ingresso della sala ci sarebbe stata la scritta "chiuso per lutto"». Ed è in quel momento che Rufignani si è diretto verso un cassetto e ha tirato fuori l'arma: «È una pistola che spara otto pallini, caricata a gas. L'ho comprata tanti anni fa. La tengo qui per sicurezza, per difesa personale: non sapevo che nel frattempo è divenuta illegale. Io in questo ho sbagliato, lo ammetto».  A quel punto sono arrivati i carabinieri: «Mi hanno detto che per ricostruire l'accaduto avrebbero portato in caserma prima loro e poi me. Così io nell'attesa ho portato a spasso i miei cani, sempre nella zona della stazione», inconsapevole di andare incontro a un pestaggio: «Qualcuno mi ha colpito da dietro alla testa e ho perso i sensi. Per fortuna a pochi metri c'era un medico, che mi ha aiutato e ha chiesto l'intervento di 118 e carabinieri». Rufignani è stato trasportato al pronto soccorso di Empoli: «Mi hanno dato dieci giorni di prognosi per il trauma cranico. Ho già informato i carabinieri dell'accaduto e presto formalizzerò la denuncia». F.T.

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