Il Tirreno

Empoli

La crisi si fa sentire anche sui progetti di coppia: da gennaio solo 40 nozze celebrate in Comune

Sposarsi ormai è diventato un lusso

Netto calo delle nozze quest’anno a Empoli
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Netto calo delle nozze quest’anno a Empoli

Netto calo dei matrimoni rispetto all'anno scorso, quasi dimezzati quelli civili

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 EMPOLI. La crisi non fa sconti a nessuno, neanche all'amore. Lo si evince dal dato relativo al numero di matrimoni celebrati in Comune dall'inizio di gennaio: soltanto quaranta. Rispetto all'anno scorso sono praticamente dimezzati. Come dire che sposarsi di questi tempi sta diventando un vero e proprio lusso.  La tendenza era già in atto l'anno scorso, adesso si è ulteriormente aggravata. Riguarda soprattutto i matrimoni celebrati con rito civile, ma non solo. Se si considera il fatto che ormai siamo a settembre inoltrato e che il periodo invernale non è certo quello preferito per sposarsi, si può dire che il numero di 40 unioni celebrate in Comune dall'inizio dell'anno è davvero molto basso, soprattutto se commisurato agli anni scorsi. Nel 2010 i matrimoni civili sono stati 69, nel 2009 si erano sposate in Comune invece 79 coppie, 78 nel 2008, 74 nel 2007.  Per quanto riguarda i matrimoni religiosi la situazione è un po' più stabile: si va dai 65 del nel 2007, ai 67 del 2008, ai circa 60 del 2009 e dell'anno scorso.  E' evidente che la crisi economica abbia inciso anche sui programma di tante coppie: molti giovani preferiscono aspettare o comunque convivere piuttosto che affrontare la spesa (cerimonia, pranzo, viaggio) e le responsabilità economiche (casa, fisco, eccetera) che comporta un matrimonio.  Intanto il Comune ha messo a disposizione di chi vuole sposarsi un'altra location: dopo la Galleria d'arte moderna e il Cenacolo degli Agostiniani, adesso il rito nuziale si può celebrare anche al Museo del Vetro. Lo ha stabilito la giunta comunale che ha fissato però anche nuove tariffe: le coppie che vorranno sposarsi nei locali del Comune dovranno sborsare 220 euro, anche se si tratta di cittadini residenti nel comune di Empoli.  «Al fine di assicurare un maggior equilibrio economico finanziario della gestione ed una maggiore copertura dei costi servizio - così si legge nella delibera comunale che ha modificato il disciplinare relativo ai matrimoni civili - si è ritenuto necessario rivedere i diritti per il rimborso delle spese». La cerimonia continuerà a essere gratis solo se viene celebrata presso la sala Sineo Gemignani della Galleria d'arte moderna al primo piano del palazzo comunale e solo se entrambi gli sposi sono residenti a Empoli. Se invece nessuno dei due sposi lo è, i diritti di cerimonia richiesti dal Comune sono pari a 110 euro anche presso la sala Gemignani. Sposarsi al Cenacolo degli Agostiniani costa 220 euro, sia per i residenti sia per i non residenti. Nel precedente disciplinare, i diritti di cerimonia non erano richiesti se almeno uno dei due coniugi era residente in un comune dell'Empolese Valdelsa, mentre soltanto se i due sposi erano entrambi residenti al di fuori del circondario era fissato un prezzo per poter utilizzare la Galleria d'arte moderna e il Cenacolo. Elisa Bigazzi  

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