Sicurezza
Certaldo conferma il premio ad Arbasino «Ma ci porti rispetto»
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Sopra Arbasino e il momento in cui lascia la sala2 MINUTI DI LETTURA
CERTALDO. Il Premio resta ad Arbasino. Nonostante il "Vaffa..." e tutto il resto. Doveva essere una passerella studiata per spegnere le trenta candeline del Boccaccio. Ma la festa di compleanno è stata rovinata dalla scenata che ha segnato la cerimonia. Poi ci ha pensato Mentana a far tornare i sorrisi. Già, Mentana. C'è chi dice che siano stati (anche) lui e il suo elicottero che non arrivava, a far perdere le staffe allo scrittore. La cerimonia ha accumulato un po' di ritardo, proprio per favorire l'arrivo del direttore del Tg di La7, partito in elicottero da Roma. E chissà che anche questo non abbia fatto salire, insieme all'attesa della platea, anche il nervosismo di Arbasino, che ha finito per rifiutare il riconoscimento. E che invece a Certaldo c'era dal giorno prima. Ipotesi sulle quali gli addetti ai lavori - a cominciare dal sindaco Andrea Campinoti - preferiscono non sbilanciarsi. In attesa che, eventualmente, ci pensi il diretto interessato a dare spiegazioni, gli organizzatori del Premio Boccaccio hanno voluto rispondere a un tale colpo basso, con un gesto di classe: «Il Premio ad Alberto Arbasino era stato deciso dalla Giuria del Boccaccio, composta da rappresentanti della cultura italiana il cui giudizio, per il Comitato, è insindacabile. Per questo motivo Arbasino resta il vincitore del 30º Premio Boccaccio assieme a Enrico Mentana per il premio Montanelli e Kamila Shamsie (sezione internazionale). Arbasino avrà avuto le proprie motivazioni, ma ci avrebbe fatto piacere se ce le avesse spiegate in modo più pacato, così da consentirci di venire incontro alle sue esigenze come era stato fatto fino a quel momento e come egli stesso aveva riconosciuto dichiarando in una intervista Rai un attimo prima dell'inizio della cerimonia la propria soddisfazione per il ricevimento del Premio». Parola di Simona Dei, componente del Comitato del Premio. Che poi sottolinea proprio l'avvicendamento tra il "rumoroso" addio di Arbasino «stufo di sentire stupidaggini» e l'altrettanto spettacolare arrivo di Mentana, che ha noleggiato un elicottero pur di essere presente alla cerimonia nella chiesetta adiacente a palazzo pretorio: «Credo che sia comunque un significativo indice dell'importanza che il Boccaccio ricopre - continua Dei - Un gesto che ci onora». Il sindaco Campinoti si è invece limitato a ribadire un concetto già evidenziato a caldo: «Sicuramente non siamo perfetti, e chiediamo scusa per i nostri difetti. Ma per la serietà e l'onestà con cui lavoriamo ci meritiamo e pretendiamo rispetto».
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