Il Tirreno

Empoli

LO STUDIO

Ecco come era l'Arno nel lontano 1820

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 EMPOLI. Sulla pagina di Facebook "Della storia d'Empoli" si trova un documento realizzato dall'architetto Carlo Pagliai che illustra il corso dell'Arno a Empoli nel 1820. «Per illustrare l'antico percorso dell'Arno - spiega Pagliai - ho fatto riferimento alle mappe del Catasto Granducale redatte nel 1820, sovrapponendole con le nuove tecniche informatizzate sulla recente carta topografica redatta dalla Regione. Ho proceduto con la stessa tecnica utilizzata per la verifica dei confini utilizzando la carta regionale come sfondo della simulazione».  Lo studio di Pagliai è il primo nel suo genere. «Ho provveduto a "georeferenziare" la mappa cartacea del Catasto 1820 sull'attuale carta della Regione, ovvero combaciare due rappresentazioni diverse collegando punti corrispondenti allo stesso luogo. Consultando la mappa così elaborata, ho potuto osservare la sovrapposizione col precedente assetto dell'Arno. Si vede il suo secondo ramo e l'isoletta tra i due rami (Piaggione), costituita da depositi di sabbie e ghiaie; il secondo braccio fu parzialmente interrato con buona parte del Piaggione durante il periodo della costruzione del primo ponte vicino al castello di Empoli, metà dell'Ottocento.

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