Il Tirreno

Empoli

Il 21 settembre la “Mariotti” di Fucecchio compirà 150 anni

E la banda suonò

Luciano Gianfranceschi
Una foto d’epoca della banda di Fucecchio
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Una foto d’epoca della banda di Fucecchio

Protagonista nel remake di "Amici miei"

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 FUCECCHIO. Appena una decina di giorni, e il 21 settembre la banda di Fucecchio compirà 150 anni: quanti l'unità d'Italia. E terrà un concerto al palasport l'8 ottobre prossimo. E' una delle più vecchie della Toscana, ma anche una delle più arzille. Perché il Corpo musicale Alessandro Mariotti, Gruppo folk La Primula, è addirittura tra i protagonisti di un film cult: "L'ultima zingarata. Un funeralone da fargli pigliare un colpo".  Racconta la giovane presidente Decky Fornaciari: «Quando si è trattato di girare il remake di un brano di "Amici miei", al funerale del giornalista Giorgio Perozzi, interpretato da Philippe Noiret, nello storico film non c'era nessuno alle esequie. Invece l'attore avrebbe voluto tanta gente, da far schiattare la moglie e il figlio che mal sopportavano la sua ironia in vita, figuriamoci da morto».  Com'è andata? «In piazza Santo Spirito a Firenze, quando abbiamo girato la scena 35 anni dopo, poteva intervenire chiunque, vestito come gli pare. Sono arrivati un migliaio di persone di varia umanità. S'è cominciato alle 8 di mattina e abbiamo finito nel pomeriggio. A chiudere il corteo funebre la Banda con majorettes, La Primula di Fucecchio, suonando "Bella figlia dell'amore" dalla colonna sonora di "Amici miei". Il nostro gruppo è formato da una cinquantina di elementi, divisi fra musicisti, sezioni ritmico folkloristiche e majorettes. Direttore è Alessio Menicucci». Vi hanno pagato bene? «Macché, ci hanno contattato mentre eravamo a una prova a Firenze, ci hanno chiesto se eravamo interessati, abbiamo subito pensato a un sacco di soldi, e invece ci hanno fatto il solito scherzo, rimborsando soltanto le spese di viaggio. Come sempre quando si esce per un'esibizione». Ma siete stati ripagati in soddisfazioni. Nell'agosto scorso a Pietrasanta, ma anche l'anno passato alla Mostra del cinema di Venezia... «Quello sì. Avviene così: dapprima arriviamo noi suonando dal vivo, poi si va dentro il cinema, o in piazza, dove viene proiettato il film. Nel quale interpretiamo noi stessi».  «Quando è stato proiettato alla Mostra del cinema di Venezia ha avuto successo - continua Emanuele Barone, già presidente della banda - e dopo che è uscito il prequel (ciò che è accaduto prima) del film "Amici miei", ci hanno detto che il vero omaggio al film del regista Monicelli è stato questo».  D'altronde Indro Montanelli diceva che i fucecchiesi non fanno gli scherzi, ma le burle. Per vederne il brano, da antologia del cinema: www.youtube.com/watch?v=0l3sXyb42Z8.

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