Sicurezza
Muore nello scontro tra scooter
Filippo Cioni
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I primi soccorsi ai due scooteristi rimasti a terra dopo il terribile scontro frontale Impatto frontale dopo che uno dei due aveva invaso la corsia opposta
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VINCI. Un cliente l'ha chiamato: «Mi si è fermata l'auto. Vieni a vedere cos'è successo». Lui è salito sulla sua Vespa e si è diretto verso la provinciale 13, in direzione Petroio. Ma quando è arrivato all'altezza del campo sportivo del paese, ha trovato sulla sua strada uno scooter: l'impatto, frontale, è stato tremendo. E si è rivelato fatale per Fiorenzo Selmi, 65 anni, di Sovigliana di Vinci, proprietario di un'autofficina a Sovigliana. L'uomo, molto conosciuto e stimato per la sua professionalità e le sue qualità umane, è deceduto nel primo pomeriggio di ieri all'ospedale fiorentino di Careggi, dove era arrivato in condizioni disperate. Gravemente ferito il conducente dell'altro mezzo coinvolto, che tuttavia non è in pericolo di vita. Si tratta di Cristiano Pannini, 39 anni, anch'egli di Vinci. L'incidente è avvenuto ieri mattina poco prima delle nove sulla transitata provinciale 13, all'altezza dell'ingresso al campo sportivo della frazione di Petroio. Secondo una prima ricostruzione della polizia municipale di Vinci guidata dal comandante Paolo Masini, che si è occupata dei rilievi, Pannini, alla guida del suo scooter Scarabeo 150, stava dirigendosi dall'abitato di Sovigliana verso Vinci quando, per motivi ancora in fase di accertamento, avrebbe invaso la corsia opposta, dove proprio in quel momento stava transitando la Vespa di Selmi, che non è riuscito a evitare l'ostacolo improvviso. Lo scontro è stato violentissimo. I due uomini sono volati a terra rovinosamente e ad avere la peggio è stato il sessantacinquenne meccanico, padre di due figli e titolare di una nota autofficina in via Pietramarina a Sovigliana. Sul luogo dell'incidente sono arrivati in pochi minuti decine di automobilisti ogni mattina prendono d'assalto la provinciale. Sono stati alcuni di loro a dare l'allarme al 118. Selmi ha perso i sensi, riportando lesioni interne ed esterne gravissime dopo l'impatto con lo scooter prima e con l'asfalto subito dopo. Tra gli automobilisti in coda c'era anche Stefano Pappagallo, medico di professione, che è stato il primo a soccorrere il meccanico, come racconta lui stesso nell'articolo della pagina a fianco. Pannini invece è rimasto cosciente durante tutte le operazioni di soccorso. Sul posto sono intervenute tempestivamente un'ambulanza della Misericordia di Empoli, una della Misericordia di Vinci e un mezzo delle Pubbliche Assistenze di Empoli. I soccorritori - anche su indicazione di Pappagallo - si sono concentrati soprattutto da subito sulle condizioni di Selmi, apparse talmente gravi da richidere l'intervento dell'elisoccorso Pegaso arrivato da Firenze. L'uomo è stato rianimato più volte nel giro di un'ora prima di essere poi stabilizzato e trasportato all'ospedale di Careggi, dove è deceduto poco dopo l'arrivo al pronto soccorso. Pannini è stato trasportato al San Giuseppe di Empoli, per poi essere trasferito a Careggi a causa dei gravi traumi facciali rimediati nell'impatto. Il trentanovenne è ora indagato per omicidio colposo. L'incidente ha avuto ripercussioni pesanti sul traffico, che è stato bloccato per quasi due ore nel tratto della provinciale 13 compreso tra la rotonda al Ponte Calamandrei di Sovigliana e quella in via Bivio di Bassa, per permettere agli agenti della polizia municipale di effettuare i rilievi necessari per la ricostruzione della dinamica. La situazione è tornata alla normalità intorno alle 10.30.
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