Sicurezza
Il dottor Pappagallo lo aveva rianimato ma anche l'elisoccorso è stato inutile
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Stefano Pappagallo e a destra il trasferimento di Selmi su Pegaso3 MINUTI DI LETTURA
VINCI. «Ho visto i due uomini a terra, ho capito che la situazione era molto grave e non ho aspettato un solo minuto a intervenire». È stato uno dei primi ad arrivare sul luogo dell'incidente, trasformandosi casualmente in un soccorritore aggiunto ma dalle grande esperienza. Ieri mattina sulla transitata provinciale 13 c'era anche Stefano Pappagallo, direttore del dipartimento di emergenza e urgenza dell'Asl 11 di Empoli. Il destino sembrava aver concesso un filo di speranza per Fiorenzo Selmi. Ma il miracolo è durato poco. Pappagallo stava percorrendo la provinciale da Vinci verso Empoli, dove avrebbe preso il treno per andare ad un importante appuntamento di lavoro a Bologna. Impegno poi rispettato, con un orecchio teso a Careggi per sapere delle condizioni di Fiorenzo Selmi. Pochi istanti dopo il tragico impatto tra i due mezzi, il medico si è trovato a transitare proprio nei pressi dello stadio di Petroio. «Ho visto prima le persone ai bordi delle strade, poi ho dato un'occhiata a terra e ho capito cosa era successo». Ha visto Selmi in una pozza di sangue, poco più in là Cristiano Pannini dolorante ma cosciente. Attorno i pezzi sparsi dei due scooter, un casco volato via. «Sono sceso immediatamente dall'auto, ho iniziato a correre tra le automobili incolonnate e mi sono gettato a prestare il primo soccorso ai due feriti». Ha dato disposizione che venissero avvertiti i soccorsi, insomma ha fatto quello che ogni buon medico avrebbe fatto: ha fatto il proprio dovere. E lì, su quella strada maledetta dove lo abbiamo visto e ci abbiamo parlato, ha fatto quel che ha potuto per più di mezz'ora. «Uno dei due uomini a terra mi è apparso subito in condizioni molto gravi - ha raccontato Pappagallo con la camicia sporca di sangue ai bordi della strada, quando ormai le ambulanze erano arrivate sul luogo dell'impatto e i soccorritori erano al lavoro -. L'uomo (Selmi, ndc) aveva perso i sensi e si presentava in arresto cardiocircolatorio. Sono intervenuto applicando immediatamente il massaggio cardiaco, ridandogli una speranza in attesa dell'arrivo dei colleghi del 118». Una speranza che poi, poche ore dopo, si è spenta insieme a Fiorenzo all'ospedale di Careggi. «L'altra persona a terra - racconta ancora il medico - quando sono arrivato era invece cosciente e presentava meno traumi». Pappagallo, 32 anni di esperienza alle spalle, è uno che delle tecniche di soccorso sa proprio tutto. E proprio di tutto ha fatto per aiutare i due feriti. Ha continuato a prestare aiuto per un po' anche dopo l'arrivo delle ambulanze, il cui intervento è stato tempestivo, come hanno voluto sottolineare anche gli stessi agenti della polizia municipale vinciana, complimentandosi coi soccorritori. Putroppo però la velocità dei soccorsi, unita alla presenza di del dottor Pappagallo non sono bastati a strappare alla morte Fiorenzo Selmi: le gravissime lesioni riportate nell'impatto non gli hanno lasciato scampo e nel primo pomeriggio il meccanico di Sovigliana è deceduto nel pronto soccorso fiorentino di Careggi.
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