Il Tirreno

Empoli

Trasporto pubblico in tilt, uffici e fabbriche semivuoti, servizi a singhiozzo

Il circondario sta con la Cgil

Il circondario sta con la Cgil

Altissima adesione allo sciopero, in 1.500 al corteo di Firenze

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 EMPOLI. L'Empolese Valdelsa sta con la Cgil. Contro il governo e la sua Manovra. D'altra parte da queste parti il sindacato guidato da Susanna Camusso stacca ogni anno 36mila tessere: in pratica un cittadino su sei, se si comprendono anche i minorenni aderisce alla Cgil. Che i lavoratori del circondario non hanno voluto tradire nel giorno più importante: hanno aderito in massa allo sciopero, mandando in tilt uffici pubblici e servizi, disertando le fabbriche, lasciando nel caos il trasporto pubblico locale e qualsiasi tipo di servizio, dai rifiuti agli asili nido. Per difendere i loro diritti e quelli dei loro figli.  Il corteo. In 1.500 hanno riempito i ventidue pullman messi a disposizione dalla Cgil per partecipare alla manifestazione di Firenze: «Avevamo le richieste per almeno altri otto autobus - spiega il coordinatore Sergio Luschi - ma non siamo riusciti a reperirli. La cosa che ci dà ancora più forza è che tra noi c'erano tantissimi giovani, che credono nei valori della Cgil e sono consapevoli di quanto sia importante la mobilitazione in questo momento».  E allora, in tanti, pur di non mancare all'appuntamento, hanno raggiunto il capoluogo con decine di auto. Pur di esserci, a gridare tutta la loro rabbia. Fra i manifestanti (15-20mila secondo la Cgil) anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi (la sua partecipazione è stata contestata dalla Cisl Toscana) e il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci, oltre a Rosy Bindi del Pd e alla presidente di Emergency Cecilia Strada.  Uffici pubblici. C'è chi ha fatto rumore in mezzo al corteo, con slogan velenosi rivolti soprattutto al trio Berlusconi-Tremonti-Sacconi. O magari contribuendo a scrivere un'enorme "Basta" in piazza Santa Croce. E c'è chi ha fatto altrettanto rumore disertando il proprio posto di lavoro. A cominciare dai dipendenti pubblici. I municipi del circondario erano vuoti. Da Empoli a Fucecchio passando per Castelfiorentino, tanto per citarne alcuni, era in servizio soltanto il personale necessario per garantire i servizi essenziali. Chiamando il centralino del Comune di Certaldo, si sentiva invece un messaggio registrato: «Gli uffici sono chiusi per l'intera giornata a causa dello sciopero».  Asili nido. Ha funzionato a singhiozzo anche il primo giorno di asilo nido a Empoli. D'altra parte, già nei giorni scorsi, il Comune aveva avvisato i genitori che il servizio non poteva essere garantito, in quanto si stava profilando un'alta adesione allo sciopero. Confermata dai fatti, anche se non c'è stato il black-out completo. Come invece è accaduto al Centro Zerosei, dove tutti gli educatori hanno aderito allo sciopero indetto dalla Cgil. Allo Zuccabarucca di Casenuove erano presenti due educatori su quattro e la struttura è rimasta aperta con soli otto bambini presenti. Sfiorato l'en plein allo Stacciaburatta di Ponzano: su 12 educatori, soltanto uno si è presentato al lavoro. Nessun disagio invece negli asili nido gestiti dalle cooperative sociali: gli educatori di Melograno, Piccolo Mondo e Baobab non hanno aderito allo sciopero.  Le aziende. I dati complessivi sull'adesione nell'Empolese-Valdelsa saranno resi noti solo stamani. Tuttavia la Cgil aveva inserito tra le aziende-campione per avere un primo quadro della situazione anche la Sammontana di Empoli, dove il 95% dei lavoratori è rimasto a casa.  Le cose non sono andate diversamente nei supermercati: la Coop di via Masini è rimasta chiusa per tutta la mattina. Disagi per l'altissima adesione allo sciopero anche nel settore bancario e negli uffici postali di Empoli e del resto del circondario, a cominciare dalla sede centrale di via Russo, dove erano garantite soltanto poche prestazioni: accettazione di assicurate e raccomandate e la trasmissione di telegrammi.  Trasporti. Giornata da incubo per i pendolari. Chi non è riuscito a organizzarsi il viaggio l'auto, ha tentato la fortuna: ha sfidato lo sciopero e si è presentato in stazione. Ma con pessimi risultati. Tanti i treni soppressi sulla linea Firenze-Pisa. Per non parlare degli autobus, interessati da ritardi e cancellazioni di corse praticamente per tutta la giornata.  Servizi. In tilt la raccolta dei rifiuti per la forte adesione allo sciopero dei dipendenti di Publiambiente: chiusi sportelli e centri di raccolta. E niente ritiro dei rifiuti. A tal proposito il Comune di Fucecchio, ricorda che i materiali plastici non ritirati ieri, saranno raccolti martedì prossimo o in alternatica possono anche essere conferirti, già da oggi, al centro di raccolta di Ponte a Cappiano (via Menabuoi 17), dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato dalle 8.30 alle 13.30 (numero verde Publiambiente 800 980800). Francesco Turchi ALTRI SERVIZI A PAG. 2 E 3

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