Sicurezza
Il Senato approva lemendamento alla finanziaria che accorpa le sedi giudiziarie periferiche
Il governo vuole chiudere il tribunale
Francesco Turchi
Gli avvocati perplessi: altro che cancellarlo, sarebbe meglio potenziarlo
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EMPOLI. Nella nuova geografia giudiziaria non c'è spazio per il Tribunale di Empoli. In Senato è arrivato il primo Sì all'emendamento presentato dal guardasigilli Nitto Palma alla manovra, nel quale si prevede che il Governo emani un decreto per procedere alla soppressione, ovvero alla riduzione delle sezioni distaccate di tribunale. La struttura di via Sanzio rientra proprio in questa categoria, essendo una sezione distaccata del Tribunale di Firenze. E dunque potrebbe essere cancellata in nome del risparmio e del recupero di risorse umane (magistrati e personale amministrativo) da ricollocare nei tribunali più grandi e garantire un miglior funzionamento della giustizia. Gli avvocati intanto seguono con perplessità l'evoluzione della vicenda, pur condividendo la necessità di una riorganizzazione in nome dell'efficienza: «Aspettiamo di avere un quadro chiaro della situazione» spiega l'empolese Gabriele Bonafede, già presidente dell'Associazione giovani avvocati (Aiga) provinciale e attuale membro del consiglio nazionale: «Ci sono sicuramente piccoli tribunali che non funzionano e la cui importanza strategica è discutibile. Quello di Empoli è il punto di riferimento per un tessuto economico importante e credo sarebbe opportuno non cancellarlo, anche per il numero e il valore dei procedimenti pendenti. A patto però che venga potenziato. Nelle condizioni attuali effettivamente non funziona al meglio, con tre magistrati, di cui uno supplente e la cancelleria sotto-organico, viaggia a basso ritmo». Insomma «il Tribunale va salvato, a patto che venga potenziato». Ma intanto anche gli uffici del giudice di pace di Empoli e Castelfiorentino sono in bilico: tra le misure previste dall'emendamento - già approvato dalla commissione bilancio del Senato - alla manovra presentato dal ministro della giustizia Nitto Palma c'è infatti anche la riduzione degli uffici del giudice di pace dislocati in sede diversa da quella circondariale (nel nostro caso, Firenze). Ma i Comuni hanno la possibilità di "salvarli": entro 60 giorni dalla pubblicazione degli elenchi degli uffici «da sopprimere o da accorpare, gli enti locali interessati, anche consorziati tra loro, possono richiedere e ottenere il mantenimento degli uffici del giudice di pace con competenza sui rispettivi territori, facendosi integralmente carico delle spese». Un'eventualità che sarà discussa nella giunta del Circondario in programma domani, come conferma il sindaco di Gambassi Federico Campatelli: «Siamo consapevoli dell'importanza di avere il giudice di pace sul territorio. Vedremo come muoverci».
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