Il Tirreno

Empoli

Una notte di sfide per incoronare la contrada regina

Sara Bruni
I balestrieri in gara nella scorsa edizione
◗
I balestrieri in gara nella scorsa edizione

3 MINUTI DI LETTURA





 CERRETO GUIDI. Adrenalina a livelli altissimi per le vie del capoluogo in vista della quarantatreesima edizione del Palio del Cerro. Il giorno tanto atteso da contradaioli e simpatizzanti è giunto: si gioca questa sera (ore 22.00) in onore di Santa Liberata. Biglietti per le tribune di piazza Vittorio Emanuele a Cerreto Guidi introvabili: le polemiche della vigilia hanno fatto dichiarare sold out con qualche giorno di anticipo. «L'emozione più grande? - dice una contradaiola che di palii ne ha visti giocare molti - il tiro con la balestra, gioco fatto di lunghi minuti di attesa prima del rilascio dei dardi».  Saranno questa sera proprio i quattro balestrieri ad aprire i giochi. Accompagnati dai maestri d'armi, coi corpetti in cuoio, dovranno centrare per quattro volte i bersagli da una distanza di sedici metri. Il silenzio di quegli istanti sarà compensato soltanto, poco dopo, dal tifo scatenato che sale dagli spalti e dai ponti medicei per i tiratori della fune. Si affrontano due squadre da cinque quintali di peso suddivisi in quattro nerboruti uomini l'una. Poi sarà la volta del lancio dei cerchi, unica delle cinque prove riservata alle dame in costume medievale con in mano dieci cerchi in legno da infilare in una rastrelliera ad otto metri di distanza. Si entra nel vivo della gara coi giochi di corsia. Troppoli e bigonce allineati alla linea di partenza consentiranno alle contrade di conquistare punti preziosi prima della finale del tiro alla fune, in cui si decide l'assegnazione del drappo, che quest'anno è stato dipinto da Giuseppe Di Camillo, del Sestriere Porta Manaresca e già realizzatore dei palii per la Giostra cavalleresca di Sulmona. Da regolamento si assegnano quattro punti alla prima classificata, tre alla seconda, due alla terza e uno all'ultima, in ognuna delle cinque gare. Ecco le squadre che si sfideranno stasera.  Porta Caracosta. Capitano: Daniele Ciatta Ciattini; Balestra: Sauro Bagnoli con maestro d'armi Rino Sabatini; Anelli: Sara Torregrossa accompagnata da Erika Bagnoli; Troppoli: Alberto Petrilli; Bigoncia: Daniele Menichetti; Fune: ancora aperta la scelta tra Domenico Labbate, Lorenzo Grazzini, Roberto Paolinetti, Marco Ferrotti, Alessandro Lovito, Rossano Banchini, Mario Pali, Giancarlo Ruggirello, Alessio Ballerini, Luigi Volpe, Frederick Carfagno.  Porta Fiorentina. Capitano Cristiano Mazzei; Balestra: Mauro Masini con maestro d'armi Adriano Mugnai, Anelli: Ester Prosperi accompagnata da Eleonora Palatresi; Troppoli: Nico Prosperi; Bigoncia: Alessandro Prosperi a sostituire Manuele Prosperi, infortunato; Fune: Carlo Squarci, Davide Fantini, Samuele Prosperi, Mirco Scali e Roberto Bargagli.  Porta al Palagio. Capitano: Alessandro Palatresi; Balestra: Giampaolo Spataro con maestro d'armi Marco Santini; Anelli: Jessica Solaro accompagnata da Tiziana Torrigiani; Troppoli: Lorenzo Giovannini; Bigoncia: Arsid Aslani; Fune: Daniele Bini, Gabriele Telleschi, Francesco Bartoli, Claudio Spadoni e Alessio Ricci, sono allenati da Gabriele Aretini.  Porta Santa Maria al Pozzolo. Capitano: Siliano Antonini. Anelli: ancora aperta la scelta tra Marta Tempesti e Sara Mazzei; Bigoncia: Alessandro Cecconi; Balestra: Iari Biagiotti accompagnato dal maestro d'armi Roberto Lupi; Troppoli: Alessandro Antonini; Fune: Mirko Rinaldi, Luca Chiti, Luca Dini, Gilberto Luchini ed Ettore Luchini.      GIALLO IN MUNICIPIO La bandiera che ha fatto discutere  Un piccolo "giallo" ha caratterizzato il ritorno dalle vacanze estive dei contradaioli cerretesi che si sono ritrovati a passare davanti al palazzo comunale di via Vittorio Veneto. Lunedì 29 agosto alle 8.30 al terrazzo del municipio infatti campeggiava una sola bandiera: quella di Porta Santa Maria al Pozzolo, nel cui dominio ricade effettivamente anche Via Vittorio Veneto. Il palazzo comunale tuttavia è sempre stato considerato "zona franca", dalle cui finestre devono sventolare tutte le quattro bandiere. Alcuni sostenitori hanno fatto notare la "stranezza" all'amministrazione comunale. Che ha risposto coi fatti: poche ore dopo accanto alla bandiera biancazzurra erano stati esposti anche gli altri tre vessilli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini