Il Tirreno

Empoli

L’arcivescovo Betori ha ridisegnato l’organico della comunità tra Empoli, Montespertoli e Montelupo

Giovani e su Facebook, ecco i nuovi preti

Simona Buccheri   Francesca Toccacielo
A sinistra don Salvatore Alfieri
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A sinistra don Salvatore Alfieri

In arrivo parroci e vicari trentenni: «Porteremo il nostro entusiasmo»

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 EMPOLI. L'arcivescovo Giuseppe Betori rinfresca le parrocchie di Empoli e dintorni. E' in arrivo una piccola truppa di nuovi parroci e vicari parrocchiali giovani che sicuramente porteranno novità nella vita delle comunità dei fedeli. Ecco intanto la mappa dei cambiamenti. Le chiese interessate si trovano principalmente nei territori di Empoli, Montelupo e Montespertoli. Per quanto riguarda Empoli, ci saranno un nuovo parroco e due vicari. Il nuovo parroco è don Luigi Agostini, che prenderà il posto di don Salvatore Alfieri alla parrocchia della Madonna del Rosario e San Pio V a Ponzano. Don Salvatore Alfieri andrà a collaborare con la propositura di S. Andrea retta da don Guido Engels. I due nuovi vicari parrocchiali sono, invece, don Andrea Malavolti, anche lui giovane, per la propositura di Sant'Andrea e don Matteo Ambu per la parrocchia di San Giovanni Evangelista, entrambe di Empoli. Un solo cambio nel comune di Montespertoli, con don Francesco Saverio Bazzoffi come nuovo parroco di San Donato a Livizzano (dove di recente è deceduto il prete esorcista, don Mario Boretti). Mentre a Montelupo, nella chiesa di San Giovanni Evangelista, il nuovo vicario sarà don Daniele Centorbi, già diacono nella stessa chiesa. L'ultima novità è nella chiesa di Santa Maria a Brucianesi, dove don Stefano lascia il proprio posto di parroco a don Antony Bascal Selva Cruz.  Con i nuovi arrivi cambia il volto della chiesa locale: molti infatti sono i sacerdoti nominati giovanissimi, di origine italiana e della zona, con una cultura universitaria. Giovani entusiasti, alla loro prima importante esperienza in parrocchia, in cui traspare tanta voglia di fare e di riavvicinare i loro coetanei alla chiesa, utilizzando nuovi sistemi di comunicazione. Alcuni tra i nuovi parroci e vicari parrocchiali, come ad esempio don Andrea Malavolti, navigano su Internet e possiedono un proprio profilo sul tanto famoso social network Facebook. Ed è attraverso la rete di amicizie online strette coi fedeli che si fanno promotori di un nuovo modo di vivere la comunità cristiana, portando nel mondo virtuale valori spesso appannati o dimenticati. Anche don Matteo, che domani verrà ufficialmente presentato ai fedeli della parrocchia di San Giovanni Evangelista qui a Empoli, 34 anni. ha le idee ben chiare su come portare il Vangelo in maniera nuova e più attraente nella vita di tutti i giorni. A partire dal percorso che lui ha fatto e voluto fortemente. «Il mio cammino è stato lungo e mi ha portato lontano dalla mia città, Cagliari, in quanto è iniziato nel 2000, quando ancora studiavo scienze della comunicazione a Roma - racconta - ma il percorso della mia fede procedeva su binari paralleli. Infatti dopo la laurea, nel 2003, sono entrato in seminario a Firenze e lì è cominciato il lungo percorso di formazione che è terminato solo nel maggio di quest'anno, quando sono stato ordinato sacerdote»,  Don Matteo continua a raccontare con passione e una punta di imbarazzo la propria giovane vita. «Per me l'attività di vicario è una cosa nuova, anche se ho già prestato servizio a Tavarnelle, ma questa è effettivamente la mia prima esperienza in queste vesti e ammetto di provare una viva curiosità. Sono certo che mi trovo qui perchè Dio mi ha chiamato e quindi non può che esserci un grandissimo entusiasmo da parte mia. Non sono emozionato perchè l'emozione è sempre accompagnata dalla paura. E non si può avere paura quando è Dio a chiamarti». «Spero solo - aggiunge - che il mio entusiasmo dell'inizio arrivi alle persone e il mio cammino continui nel migliore dei modi.» Per don Davide, invece, non sarà necessaria alcuna presentazione ai fedeli della parrocchia di San Giovanni Evangelista a Montelupo, perchè quei fedeli lo conoscono già da parecchio tempo. «Ero già diacono in questa comunità, dall'anno scorso - spiega il giovane vicario, nominato sacerdote il primo maggio di quest'anno, a soli 29 anni - in pratica aspettavamo solo la notizia della mia assegnazione quì, o meglio la speravamo, dato che niente era sicuro. Questa è comunque la mia prima vera esperienza in chiesa, perchè i compiti di un diacono e quelli di un vicario sono decisamente diversi sotto tutti i punti di vista». «Sono alle prime armi, è vero - spiega - ma sono quì per seguire la chiamata del Signore e cercherò di mettere in pratica il suo volere» Don Davide nel circondario c'è nato e cresciuto, come ci racconta lui stesso. «Sono originario di Castelfiorentino, quindi non ho fatto poi tanta strada, fisicamente parlando, ma ormai la chiesa di San Giovanni Evangelista è diventata la mia casa.»

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