Il Tirreno

Empoli

In quasi cento classi delle superiori sono stati sforati i tetti previsti

Multe per i libri troppo cari

Marco Pagli
Multe per i libri troppo cari

Due istituti rischiano di perdere i soldi del ministero

3 MINUTI DI LETTURA





 EMPOLI. Il nostro non è solo il paese dei cento campanili, ma anche quello delle migliaia di leggi e regolamenti che molto spesso rimangono solo sulla carta. Succede così anche quando si parla della spesa per i libri scolastici, che ogni anno le famiglie si trovano ad affrontare con sempre più difficoltà.  Andando a spulciare tra le liste delle centinaia di classi delle superiori del circondario, infatti, si scopre che un quarto di esse superano i limiti imposti dalle tabelle ministeriali. Di queste una ventina va oltre il 10% di sforamento. Cosicché per due istituti, il Fermi e Da Vinci, c'è pure il rischio di vedersi tagliare parte dei fondi statali dopo l'annuncio del ministro Gelmini che chi supera di più del 10% il limite potrebbe vedersi ridurre i trasferimenti. Sarà da vedere se il proclama verrà messo in pratica. Intanto, di certo ci sono i sacrifici delle famiglie per poter assicurare un'istruzione ai propri figli.  Detto così, probabilmente non si ha la giusta percezione del fenomeno, che nelle scuole dell'Empolese Valdelsa è comunque meno diffuso rispetto ad altre zone dove le classi che sforano sono il 60% del totale. Numeri, o meglio, costi alla mano c'è da rimanere desolati. In alcuni casi si arrivano a spendere 380 euro solo per i testi obbligatori per una terza liceo psicopedagogico, con un superamento di 80 euro.  Ma gli sforamenti negli istituti superiori empolesi arrivano addirittura a 90 euro, come in una quarta Itc indirizzo erica.  Ma cerchiamo di entrare nel dettaglio. Gli istituti meno oculati si sono rivelati l'Enriques di Castelfiorentino, dove su 64 classi 30 vanno oltre i limiti, e il Fermi, dove su 60 classi 27 sforano e di queste ben 15 superano il tetto del 10%. Per quanto riguarda il primo le più penalizzate sono le due quarte del commerciale, con +20 euro. Mentre nelle altre il surplus non va oltre i 10-12 euro.  Nel secondo, invece, la situazione è più preoccupante con 15 classi da bollino rosso. Si tratta di due prime indirizzo finanza e marketing (tra +57 e +67 euro), delle quattro terze dello psicopedagogico (tra +55 e +74 euro) e di sette quarte dell'Itc (tra +27 e +90 euro). Sono questi gli sforamenti super che potrebbero portare ad un taglio dei fananziamenti. Come succede anche al professionale Da Vinci, da quest'anno accorpato con lo stesso Fermi. Qui si hanno solo cinque classi che sforano, ma le tre prime vanno oltre il 10% con un +33-38 euro rispetto al tetto di 250 euro.  Un quarto delle classi, 10 su 41, supera i limiti al Pontormo: si tratta di quattro prime (fino a +20 euro), una quarta e cinque quinte (fino a +25 euro).  Otto su 48 sono le classi che infrangono i limiti al Ferraris: tutte prime e di pochi centesimi. Una in più all'istituto Checchi di Fucecchio e anche qui non si va oltre 3 euro.  Appena sei al Virgilio, tutte all'artistico. Al SS. Annunziata +11 euro nella prima, mentre Brunelleschi e Calasanzio sono entrambi nei limiti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web