Il Tirreno

Empoli

TRAGICA CADUTA DAL TETTO

Infortunio mortale a Cambiano, arresti domiciliari per l'imprenditore

Il fratello del morto (al centro)
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Il fratello del morto (al centro)

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CASTELFIORENTINO. Ieri mattina è stato convalidato dal gip l'arresto di Renato Ndreu, 36 anni, castellano di origine albanese, l'imprenditore che aveva ingaggiato l'operaio, Ndoc Gomila, anche lui albanese, morto cadendo dal tetto di un capannone in via Niccoli a Cambiano.  Il giudice ha disposto per l'imprenditore, che lavora nel settore delle coperture da circa 20 anni, gli arresti domiciliari. «Ndreu ha ribadito al giudice che aveva preso contatti con l'operaio deceduto proprio la mattina dell'infortunio mortale - spiega il suo legale, avvocato Antonio D'Orzi di Empoli - e che il lavoro ancora doveva iniziare. Lunedì mattina stavano scaricando le guaine che dovevano essere sistemate sul tetto del capannone». Poi il sopralluogo dell'operaio che è caduto dopo aver messo un piede su un alastra di plexiglass.  I due erano conoscenti: le famiglie abitavano a Castelfiorentino, a poca distanza l'uno dall'altro. I familiari della vittima, ascoltati dai carabinieri, avrebbero manifestato comprensione per Ndreu, spiegando che cercava di aiutare Gomila.  Ora la procura della Repubblica continuerà a indagare per avere riscontri sulla versione dell'imprenditore accusato di omicidio colposo».  Intanto la salma di Ndoc Gomila, 44 anni, verrà riportato in Albania. Nello stesso tempo la rappresentanza sindacale unitaria del Comune di Castelfiorentino ha deciso di promuovere una sottoscrizione straordinaria fra tutti i dipendenti il cui ricavato sarà interamente devoluto alla famiglia di Gomila. La sottoscrizione terminerà martedì 6 settembre.

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