Sicurezza
Con le forbici tenta di uccidere il collega
Rissa in un capannone di cinesi: arrestato l'aggressore
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VINCI. Un paio di forbici piantate a un millimetro dal cuore. Forse un giro di soldi legati al gioco ha fatto scattare la furia di un cinese di 33 anni contro un collega di lavoro in una confezione. La lite, avvenuta martedì mattina, è scaturita all'interno della confezione che si trova a Spicchio, in via Limitese. Zhou Wangyan, 33 anni, residente a Montelupo, avrebbe aggredito Ye Chuncai, 41, di Vinci, con una grossa forbice da lavoro mentre quest'ultimo stava discutendo con un altro collega di lavoro. L'aggressore è poi fuggito, mentre gli altri cinesi, probabilmente una trentina quelli impiegati nell'azienda, non hanno chiamato i soccorsi sul posto. Sono state la moglie del ferito e un'altra donna a trasportare il ferito direttamente in ospedale al San Giuseppe. Secondo il referto medico i colpi inferti «non hanno causato la morte del soggetto per un millimetro»: per il quarantunenne ora la prognosi è di 35 giorni. Le due donne non volevano spiegare come il ferito si era procurato queste ferite, particolari e gravi. Da qui le indagini della polizia. In serata la polizia ha rintracciato il fuggitivo al pronto soccorso dell'ospedale di Careggi, a Firenze, dove era andato per farsi medicare alcune ferite che, secondo il suo racconto, gli erano state provocate dagli altri cinesi che lo avrebbe colpito per disarmarlo. Ora l'uomo è nel carcere di Sollicciano, arrestato con l'accusa di tentato omicidio. Le indagini hanno fatto emergere che i due lavoravano nella stessa ditta e alloggiavano in stanze di fortuna ricavate al piano superiore del capannone. Ma la cosa che ha stupito di più gli investigatori è che il luogo dell'aggressione era stato subito dopo la lite quasi perfettamente ripulito: sono state trovate solo piccole tracce di sangue. Dal sistema di video sorveglianza all'esterno del capannone è stato visto proprio che, subito dopo l'aggressione e i soccorsi al ferito, altri operai, con spazzoloni ed acqua, avevano pulito il piazzale esterno sporco di sangue. Sempre le immagini hanno mostrato numerosi cinesi uscire e scappare dai locali della ditta. Controlli sono in corso anche da parte della Asl 11, mentre i cinesi identificati sono regolarmente presenti in Italia.
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