Il Tirreno

Empoli

Spettacolari le sfilate storiche biancorosse degli ultimi anni ma la vittoria manca dal 2003

Porta al Palagio mostra i denti

Sara Bruni
A sinistra il balestriere Giampaolo Spataro durante la sfilata, sopra i bimbi di Porto a Palagio che hanno vinto il Palio nel 2007 e 2008
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A sinistra il balestriere Giampaolo Spataro durante la sfilata, sopra i bimbi di Porto a Palagio che hanno vinto il Palio nel 2007 e 2008

Il presidente Borromeo: non ci piace il modo in cui la Pro Loco gestisce il corteo

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CERRETO. Dalle prove nel piazzale di Remo "di Palle", in via Leonardo da Vinci, e da quello dietro al palazzo comunale i biancorossi di Porta al Palagio si avvicinano alla quarantatreesima edizione del Palio del Cerro in programma sabato in piazza Vittorio Emanuele con grinta eccezionale. La vittoria manca dal 2003, tanto che quest'anno saranno proprio loro ad acquisire il titolo di contrada "nonna" del Palio del Cerro. I biancorossi si sono resi protagonisti in questi ultimi anni di spettacolari cortei storici, curati nei minimi dettagli e arricchiti da gruppi di popolani, guardie armate e, lo scorso anno, dalla liberazione di un prigioniero.  Aria di palio dunque nel rione biancorosso inizierà a tirare già dal venerdì quando, alle 21.15 in via Santi Saccenti, di fronte allo Sdrucciolo, sede della contrada, il Podestà e la propria consorte usciranno dal loro palazzo per ricevere il saluto della propria truppa armata. Seguirà la cerimonia dell'investitura del capitano, Alessandro Palatresi, che rappresenterà il popolo biancorosso la sera dei giochi, davanti all'unica porta d'accesso al paese ancora intatta.  «Per quanto riguarda il corteo - spiega il presidente di Palagio, Alessandro Borromeo - abbiamo ampliato ancora l'idea della rappresentazione del prigioniero, che l'anno anno ha avuto successo. Non siamo tuttavia soddisfatti del modo in cui la Pro Loco ha gestito il corteo stesso, si poteva fare diversamente».  Quello del corteo non è l'unico sassolino nelle scarpe dei biancorossi. «Non possiamo dirci contenti - prosegue il presidente biancorosso - neppure dei rapporti economici con la Pro Loco. Alle contrade, che sono pur sempre i quattro quinti della manifestazione, non viene riconosciuto niente con certezza e questo non lo accettiamo. Far restare in piedi una contrada non è cosa semplice».  Per far quadrare i conti i contradaioli biancorossi hanno portato in campo una delle abilità che li contraddistingue: la cucina. Porta al Palagio, ultima detentrice del Palio del Mestolo disputato nel 2010, durante la mostra del vino Medicea del mese di luglio ha riscosso grande successo con i bomboloni fatti secondo la ricetta della signora Beppina. «Mille bomboloni - commentano i contradaioli - andati letteralmente a ruba in pochissimo tempo, una soddisfazione».

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