Attenzione
Nel circondario sono tanti i casi di venditori che hanno indotto i clienti a cambiare gestore in modo scorretto
Contratti trappola, decine di denunce
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Bollette dellEnel e a sinistra il palazzo del tribunale di Firenze Sotto inchiesta un promotore di Enel Energia, ma è solo l'inizio
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EMPOLI. Pochi giorni fa è stata aperta dalla procura di Firenze una inchiesta su un promotore di Enel Energia che falsificava i contratti. Potrebbe essere solo la punta dell'iceberg. La vicenda, infatti, potrebbe coinvolgere altri ex agenti di vendita del gestore di luce e gas, mentre sono in arrivo decine di nuove denunce anche dall'Empolese Valdelsa. Il fenomeno delle truffe venuto alla luce alla fine dell'anno scorso ha colpito in pieno anche il circondario dove le vittime sono state decine e decine. In molti casi si è trattato di contratti trappola, fatti firmare senza dare le dovute informazioni, ma in altri si è consumata una vera e propria truffa con firme falsificate sui moduli o crocette compilate direttamente dagli operatori anziché dai clienti. Così è scattata quella che sembra solo la prima di una lunga serie di indagini su operatori, assunti da agenzie esterne e in seguito licenziati da Enel Energia, dopo avere verificato i comportamenti scorretti degli stessi. «Solo nella provincia di Firenze abbiamo avuto 50-60 segnalazioni di contratti con firme false - spiega Vincenzo Donvito, presidente dell'Aduc - che si sono subito tradotte in diffide contro il gestore per la rescissione e che verosimilmente diventeranno, se non lo hanno già fatto, vere e proprie denunce penali per falso e truffa». Numeri simili anche quelli raccolti da Federconsumatori, che all'epoca mise a disposizione la sede di Empoli per raccogliere segnalazioni e reclami da parte dei cittadini. «Il problema non sono solo le firme false - prosegue Donvito - ma abbiamo accertato anche casi in cui sono state sbarrate delle opzioni dagli operatori e non dai clienti in seguito alla stipula del contratto. Oppure casi in cui con un raggiro oltre al passaggio della luce, fosse effettuato anche quello del gas senza che nessuno lo avesse chiesto. Quello che abbiamo consigliato e che continuiamo a consigliare a tutti è di mandare una diffida alla società tramite raccomandata in cui si chiede copia del contratto, la rescissione dello stesso e un risarcimento, successivamente denunciare il fatto all'autorità garante per l'energia e il gas e quindi fare un esposto alla Procura». L'accertamento del falso è stato possibile grazie all'invio da parte del gestore della copia dei contratti. In questo modo è stata evidente la manomissione della firma o dei dati personali. Enel Energia dal canto suo si dissocia ricordando che i dipendenti, in seguito ad una verifica interna, furono tutti licenziati e che ha adottato da tempo un sistema di controllo per accertare la regolarità delle procedure di presentazione e vendita porta a porta. Le condotte scorrette in questo tipo di pratiche sono molto comuni e non sempre è facile difendersi dai contratti trappola e dai raggiri. Per questo è bene non firmare mai niente prima di avere a disposizione tutte le informazioni e nel caso in cui il tutto avvenga per telefono bisogna evitare di dare conferme prima di avere sotto mano la copia del contratto.
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