Il Tirreno

Empoli

Dopo la vittoria dell’anno scorso la contrada è pronta a interpretare di nuovo il ruolo di protagonista

Porta Caracosta sogna il bis

Sara Bruni
Sopra il drappo conquistato al termine del palio, a sinistra la sfilata dei campioni della squadra bianconera
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Sopra il drappo conquistato al termine del palio, a sinistra la sfilata dei campioni della squadra bianconera

Capitan Ciattini: se il popolo bianconero ci aiuta possiamo farcela

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 CERRETO GUIDI. Porta Caracosta torna sul palco di piazza Vittorio Emanuele con l'ultimo drappo nelle proprie mani e con l'orgoglio di chi sognava quella vittoria da lungo tempo, tredici anni, che si è trasformato ora nella voglia di un bis.  «Tentare di nuovo la vittoria - dice capitan Daniele "Ciatta" Ciattini, all guida dei bianconeri, - è forse più difficile che non vincere dopo tanti anni. Forse è un po' il "mal di vittoria", ma riusciremo a superarlo se il popolo bianconero farà sentire il proprio calore alla squadra». Quella di Ciattini è una vera e propria richiesta a salire sulle tribune di piazza Vittorio Emanuele ad un pubblico che deve essere carico d'energia e vicino ai ragazzi sul palco. Gran parte degli allenamenti della squadra che i bianconeri porteranno sul palco si svolgono in via Ildebrandino, sul piazzale di fronte alle scuole medie di Cerreto. Tutte facce note dunque ai contradaioli che sono presenti anche alle prove serali.  «Sono tanti i ringraziamenti da fare - prosegue il capitano bianconero - tra questi Michele Camera, Fabrizio Conti, Canio Colangelo, Aurelio Salerno, Paolo Pucci, Andrea Del Pico e Luca Corazza ci hanno dato veramente una grande mano».  Il 2011 si è rivelato un anno pieno di soddisfazioni, con riconoscimenti importanti per il gruppo che, all'interno della contrada, si occupa di mostre, ma anche per musici e sbandieratori delle Fiamme di Caracosta. Dopo tanti anni i bianconeri hanno riportato in paese il premio di pittura estemporanea che ha visto partecipare più di venti pittori da tutta Italia, oltre a mostre collettive nelle cantine del Verdi.  Altro ramo a cui Porta Caracosta dedica gran parte delle proprie energie sono sbandieratori e musici, con tamburi e chiarine, affiliati alla Federazione Italiana Sbandieratori con il sostegno della quale da diversi anni organizzano il campionato toscano musici e sbandieratori, mentre ai campionati italiani a San Quirico d'Orcia i bianconeri hanno racimolato un argento nel singolo ed un bronzo nella categoria musici. «Il Palio del Cerro - conclude capitan Ciattini - è una bella realtà, che riesce a riunire diverse generazioni, dalla nonna al bambino».

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