Il Tirreno

Empoli

La sicurezza è un optional in troppi cantieri

Occhipinti: servono più controlli, spesso le norme non sono rispettate

2 MINUTI DI LETTURA





 CASTELFIORENTINO. L'Asl 11 aiuterà la famiglia dell'operaio morto ad effettuare le pratiche per ottenere l'aiuto economico che la Regione mette a disposizione nei casi di infortunio mortale.  «C'è da fare una riflessione importante sul lavoro nero - spiega il responsabile del dipartimento sicurezza e prevenzione dell'Asl 11 Mauro Valiani - e sulla neccesità di scegliere ditte qualificate. Questi lavori sono tra i più pericolosi. Un'altra riflessione importante e amara è che i lavori più pericolosi coinvolgono le persone immigrate».  Anche il sindaco di Castelfiorentino Giovanni Occhipinti ieri mattina è andato alla Ve-ca group di Cambiano. «Questo è il segnale di una scarsa attenzione ai temi della sicurezza sui luoghi di lavoro - ha detto il sindaco che ha la delega anche per il lavoro nel Circondario e in passato è stato segretario della Camera del lavoro di Empoli - purtroppo, chi ha estremo bisogno di lavorare, specie in un momento di profonda crisi economica come quello che stiamo vivendo, può essere tentato dal farlo senza pretendere che siano adottate le più elementari misure di protezione».  «E' però compito di ognuno, a partire dai datori di lavoro, sorvegliare e verificare che ogni intervento sia effettuato nella massima sicurezza, secondo quanto previsto dalle norme vigenti - ha proseguito - in questo dramma, c'è purtroppo il dramma più vero che è quello della famiglia, a cui viene a mancare una persona cara. Una famiglia che era venuta in Italia con l'intenzione di lavorare onestamente e la speranza di un futuro migliore per i propri figli».  «Le leggi sulla sicurezza ci sono - commenta Mario Batistini, segretario della Camera del lavoro di Empoli - ma gli incidenti si ripetono. Di conseguenza è necessario individuare i punti di criticità». «E' certo che quanto rilevato dall'Inail nel rapporto sugli infortuni 2010, viene tragicamente confermato - spiega Roberta Papi, responsabile del dipartimento immigrazione dell'Idv Toscana - nel rapporto si evidenziava l'aumento degli infortuni sul lavoro tra gli immigrati, passato, su base nazionale, dai circa 119mila del 2009 ai 120mila del 2010, con un incremento dello 0,8%. Speravamo che il 2011 segnasse una controtendenza. Speranza che le cronache di tutta Italia, comprese quelle della Toscana, non sembrano minimamente alimentare». «Sappiamo che dal 2008 le difficoltà per le aziende a rimanere sul mercato in maniera stabile hanno acuito il fenomeno delle condizioni di lavoro precarie cui i lavoratori migranti sono maggiormente esposti, non avendo la protezione sociale della famiglia o delle reti di relazioni sui territori - spiega ancora - vediamo proprio nella precarietà l'elemento cardine che di certo non contribuisce a generare situazioni virtuose».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web