Il dolore
Delibera della Regione con la deroga per abbattere i volatili dannosi per le coltivazioni
Caccia allo storno e due preaperture
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Caccia aperta allo storno 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Sarà possibile sparare agli storni in 66 comuni e la preapertura sarà limitata ad un solo giorno in 4 province toscane, mentre nelle restanti ve ne saranno 2. Questi, in sintesi, i punti chiave del pacchetto di 3 delibere sulla caccia approvato dalla giunta regionale della Toscana. «Gli interventi messi in atto dalle province - spiega l'assessore Gainni Salvadori - non sono stati sufficienti a contenere le razzie di frutta, ortaggi, uva e olive compiute da questi volatili, in assenza di un provvedimento di abbattimento in deroga. Nel 2010 non è stato approvato alcun atto di deroga e, dopo anni di continua diminuzione dei danni, abbiamo purtroppo dovuto constatare un fortissimo aumento degli attacchi alle coltivazioni di maggiore pregio. Di fronte a questa situazione la Regione ha deciso di intervenire». L' abbattimento in deroga degli storni sarà quindi possibile solo nei comuni in cui è stato autorizzato. Nelle nostre zone a Castelfiorentino, Cerreto Guidi e Vinci. La caccia allo storno potrà avvenire nei giorni di preapertura e nel periodo dal 18 settembre al 18 dicembre. La giunta regionale ha anche approvato una delibera sulla apertura anticipata della caccia ad alcune specie di selvaggina migratoria, tesa a recepire le istanze di alcune province. Quattro tra queste (Arezzo, Grosseto, Massa Carrara e Siena) quest'anno limiteranno la pre-apertura ad un solo giorno, cioè il primo di settembre. Nelle altre sarà possibile cacciare anche domenica 4 settembre. In provincia di Firenze si potranno cacciare tortora, colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigio.
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