Sicurezza
Fucecchio ricorda la Liberazione
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Due immagini di Fucecchio subito dopo la liberazione La cerimonia sabato al monumento di piazza XX Settembre
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FUCECCHIO. Fucecchio ricorda il 67º anniversario della Liberazione dall'occupazione nazifascista. La cerimonia, con la deposizione di una corona d'alloro al monumento ai caduti in piazza XX Settembre, si svolgerà sabato prossimo 3 settembre alle 18 quando arriveranno, proprio di fronte al monumento, i ciclisti che prenderanno parte alla "pedalata" celebrativa della Liberazione, con partenza alle 16,30 da Santa Croce sull'Arno (piazza Martiri della Libertà), promossa dall'Anpi di Fucecchio e di Santa Croce sull'Arno. Il sindaco Claudio Toni e la giunta comunale ricorderanno così quel 1º settembre del 1944, quando le truppe alleate arrivarono a Fucecchio, liberando il paese dall'occupazione nazifascista che era iniziata nei primi giorni di giugno dello stesso anno. Le sofferenze inflitte dal nazifascismo alla popolazione civile furono molteplici: dopo rastrellamenti e bombardamenti (con la distruzione del ponte sull'Arno costruito nel 1867), l'esercito ordinò lo sfollamento obbligatorio nelle campagne e a Fucecchio rimasero così solamente i militari tedeschi. Alla fine di agosto, con l'avanzata delle truppe alleate, i nazifascisti organizzarono la ritirata, compiendo un'atroce azione di rappresaglia ai danni della popolazione: l'Eccidio del Padule, nel quale furono uccise 175 persone, per lo più donne e bambini. Il 1º settembre con l'arrivo delle truppe alleate (in particolare la VI divisione corazzata sudafricana e la I divisione corazzata americana), avvenne la Liberazione del territorio comunale. L'annuncio della liberazione venne dato da un aeroplano americano atterrato, con due uomini a bordo, nella zona del Padule di Fucecchio. Il capoluogo non era però uscito indenne dall'occupazione: dappertutto c'erano cumuli di macerie e case distrutte o danneggiate dal cannoneggiamento che ci fu dal 18 luglio al 31 agosto 1944. La liberazione, con la data del 1º settembre, segna così la fine delle sofferenze e delle atrocità che la popolazione di Fucecchio dovette subire con l'occupazione dell'esercito nazista e l'inizio di un nuovo tempo, il tempo della ricostruzione, non solo di Fucecchio, ma dell'Italia intera.
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