Il Tirreno

Empoli

Bloccata a New York per colpa di Irene

Francesca Pinochi
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Francesca Pinochi

Anche la giornalista Francesca Pinochi costretta a ritardare il rientro in Italia per l'annullamento del volo a causa dell'allarme uragano

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 EMPOLI. Bloccati a New York, aspettando Irene. L'uragano che sta mietendo danni e vittime negli Stati Uniti e che, negli ultimi giorni, è diventato un incubo anche per New York, tiene in ansia anche alcune famiglie della nostra zona che hanno parenti nella Grande Mela.  L'ordine di evacuazione che il sindaco Bloomberg ha emanato per New York costringe alcuni turisti della zona a ritardare il rientro. Gli aerei non partono. Da ieri a mezzogiorno - ora di New York - si sono fermati anche i servizi pubblici. Tra chi è in attesa del via libera poer poter tornare a casa c'è Francesca Pinochi, giornalista empolese addetta stampa del Comune di San Miniato. «Mi hanno cancellato il volo e probabilmente non potrò rientrare prima della prossima settimana - racconta su Facebook - dicono che un uragano come Irene non si presentava dal 1974. Qui sono molto organizzati: abbiamo scorte, generatore e un riparo sicuro sottoterra».  Francesca non è la sola della nostra zona a trovarsi in questa condizione. «Difficile contattare anche la compagnia aerea - spiega Simona Caroti, di Lari, responsabile dell'ufficio comunicazione della Banca della Valdinievole - per capire cosa succede». Anche lei tiene i contatti con amici e con la famiglia attraverso Facebook. Con ironia, racconta questa avventura.  Dall'Italia, coloro che prima di partire si erano registrati all'apposito sito del ministero, hanno ricevuto un sms dal ministro Frattini, con le indicazioni precauzionali. «In quel messaggino - racconta ancora Simona Caroti - ci viene suggerito di contattare il consolato generale italiano a New York». Ma non è un'impresa facile. «No - prosegue nel racconto telematico Simona Caroti - appena si compone il numero parte un disco, con le istruzioni. Non risponde nessuno direttamente. Ci viene dato un numero di emergenza. Ma la casella vocale a cui è abbinato, è piena. È impossibile lasciare un messaggio: E quindi essere contattati».  Stessa esperienza anche per Francesca Pinochi: «Ho chiamato il Consolato Generale - racconta - ma devono essere tutti in ferie». ALTRI SERVIZI A PAG. 4 E 5

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