Gioco
Il ponte di S. Pierino colleziona un nuovo ritardo salta la posa delle travi
Il nuovo Psi all'attacco per la costruzione di uno sbarramento all'innesto con la Statale
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Ponte di S. Pierino, le travi di acciaio non sono state ancora posizionate tra le campate come invece era previsto. In più monta la polemica sul terrapieno all'innesto della Statale che in pratica sbarra la strada stessa. A farsi portavoce di queste contestazioni è il Nuovo Psi. Si rivolgono direttamente al sindaco Claudio Toni e alla giunta municipale riguardo al nuovo ponte sull'Arno i dirigenti del Nuovo Psi, Pietro Sollazzi e Roberto Giraldi, rispettivamente presidente e segretario del partito (parte attiva del comitato spontaneo nato nel 2010 per sollecitare la realizzazione dell'importante opera).
Sotto la lente d'ingrandimento dei due esponenti socialisti non solo i costi, per i quali nel comunicato presentato al protocollo del Comune si legge che la Corte dei Conti dovrebbe intervenire perché dopo 14 anni sono sicuramente aumentati, ma anche per la realizzazione del terrapieno sull'innesto con la statale. «Chi ha espresso parere favorevole alla costruzione dell'ingombrante terrapieno che sbarra la storica strada per San Miniato?» chiedono i due dirigenti.
Perché, continuano, il consiglio comunale di Fucecchio non è mai stato investito del problema del terrapieno a San Pierino? E l'ufficio ambiente del Comune è stato interpellato e quale è stato il suo parere? Il Comune di Fucecchio, prosegue sempre il comunicato, «supremo garante della tutela del nostro territorio, non doveva e non deve accettare imposizioni da nessun "padreterno politico o amministrativo" che ci costringa a compiere scempi ambientali come quello a San Pierino.
L'Anas ci ha negato il progetto richiesto con la motivazione che "il Comitato non ha interesse diretto e concreto ed attuale a conoscere il progetto dell'opera"». «E' intollerabile, a nostro avviso - sostengono sempre i due esponenti socialisti - un tale comportamento». Per questi motivi Sollazzi e Giraldi hanno ritenuto doveroso rivolgersi al sindaco ed alla giunta per avere i necessari chiarimenti su quella che nel comunicato definiscono, una "preoccupante situazione" e sulle relative responsabilità. Sempre a proposito dell'ultimazione dei lavori al nuovo ponte sull'Arno martedì scorso dovevano essere posizionate le travi in acciaio che si vedono da giorni già pronte sul "rilevato" del terrapieno.
Questa operazione avrebbe rappresentato il penultimo atto del lungo iter prima di "chiudere" definitivamente l'opera con il posizionamento della campata centrale. Purtroppo da quel che si vede transitando sempre sulla statale, pur avendo l'impresa lavorato d'agosto a ritmo serrato, l'intervento tanto atteso ancora non c'è stato.
Sotto la lente d'ingrandimento dei due esponenti socialisti non solo i costi, per i quali nel comunicato presentato al protocollo del Comune si legge che la Corte dei Conti dovrebbe intervenire perché dopo 14 anni sono sicuramente aumentati, ma anche per la realizzazione del terrapieno sull'innesto con la statale. «Chi ha espresso parere favorevole alla costruzione dell'ingombrante terrapieno che sbarra la storica strada per San Miniato?» chiedono i due dirigenti.
Perché, continuano, il consiglio comunale di Fucecchio non è mai stato investito del problema del terrapieno a San Pierino? E l'ufficio ambiente del Comune è stato interpellato e quale è stato il suo parere? Il Comune di Fucecchio, prosegue sempre il comunicato, «supremo garante della tutela del nostro territorio, non doveva e non deve accettare imposizioni da nessun "padreterno politico o amministrativo" che ci costringa a compiere scempi ambientali come quello a San Pierino.
L'Anas ci ha negato il progetto richiesto con la motivazione che "il Comitato non ha interesse diretto e concreto ed attuale a conoscere il progetto dell'opera"». «E' intollerabile, a nostro avviso - sostengono sempre i due esponenti socialisti - un tale comportamento». Per questi motivi Sollazzi e Giraldi hanno ritenuto doveroso rivolgersi al sindaco ed alla giunta per avere i necessari chiarimenti su quella che nel comunicato definiscono, una "preoccupante situazione" e sulle relative responsabilità. Sempre a proposito dell'ultimazione dei lavori al nuovo ponte sull'Arno martedì scorso dovevano essere posizionate le travi in acciaio che si vedono da giorni già pronte sul "rilevato" del terrapieno.
Questa operazione avrebbe rappresentato il penultimo atto del lungo iter prima di "chiudere" definitivamente l'opera con il posizionamento della campata centrale. Purtroppo da quel che si vede transitando sempre sulla statale, pur avendo l'impresa lavorato d'agosto a ritmo serrato, l'intervento tanto atteso ancora non c'è stato.
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