Il Tirreno

Empoli

Scontrini fiscali, raffica di multe

Nel circondario un commerciante su sei dimentica di emetterlo

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 EMPOLI. Oltre 4.300 i controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali svolti verso tutte le categorie economiche, 843 i verbali per le irregolarità contestate. È il consuntivo dell'attività a livello provinciale della Guardia di Finanza nei primi otto mesi del 2011. Mediamente, quindi, un controllo su cinque ha portato alla contestazione del mancato rilascio del documento fiscale. Ma la percentuale varia a seconda delle diverse zone. Nell'Empolese Valdelsa la situazione meno grave: qui è risultato irregolare il 17% dei commercianti controllati (uno ogni sei), mentre nel Valdarno e in Valdisieve la percentuale è stata pari al 21% e a Firenze del 38%, come dire che un negoziante su tre dimentica di battere lo scontrino.  Quelli che fanno i furbi. Le attività economiche dove più alto è risultato il livello di irregolarità sono riconducibili a commercianti ambulanti, bar, pizzerie, drogherie e minimarket, ristoranti e trattorie, parrucchieri e barbieri, panetterie, carrozzieri. La mancata emissione di uno scontrino o l'emissione di una ricevuta con un importo inferiore al reale rende possibile l'occultamento al fisco di importi che spesso ammontano a svariate centinaia di euro, come nel caso riscontrato di un pranzo a Ferragosto in un agriturismo del Mugello per 450 euro.  Gli evasori seriali. Alcuni esercenti sanzionati una prima volta, dopo pochi mesi, sono stati nuovamente verbalizzati per analoghe irregolarità. In molti casi ci sono dei veri e propri "evasori seriali". Tipico è l'esempio di un venditore ambulante di panini e bibite, residente a Firenze, che, tra 2007 e 2011, è stato verbalizzato 19 volte per la mancata emissione di uno scontrino, mentre un venditore ambulante di bigiotteria residente nel Valdarno tra il 2009 e il 2011 ha collezionato 15 verbali.  Traditi dai Pos. La mancata emissione dello scontrino può emergere, talvolta, dal riscontro delle operazioni registrate dalla macchinetta del Pos per il pagamento elettronico (con carte di credito o bancomat) con il registratore di cassa. Da un controllo della corrispondenza tra le due registrazioni è stato possibile accertare che un negoziante ha omesso di registrare gli incassi per le vendite degli ultimi tre anni per 270mila euro.  Le scuse più frequenti. Ci sono, inoltre, alcuni ambulanti che non attivano affatto il misuratore fiscale segnalando al cliente, che chiede lo scontrino fiscale, la rottura del registratore di cassa. In queste situazioni è prevista l'annotazione degli incassi sull'apposito registro dei corrispettivi che, spesso, però sono risultati in bianco. E' stato anche accertato che alcuni esercenti emettono uno scontrino cosiddetto "non fiscale", che permette al commerciante di non contabilizzare gli incassi senza attirare l'attenzione del cliente sull'omissione.  Certaldo da record. L'Empolese Valdelsa, come detto, è la zona del territorio provinciale dove il fenomeno della mancata emissione degli scontrini è meno diffusa che altrove. Tuttavia non mancano anche qui casi limite: come Certaldo, dove i finanzieri hanno multato il 40% dei commercianti controllati. Un record a livello provinciale.  Firenze pecora nera. Nel capoluogo toscano i controlli sono stati svolti sia nel centro storico che presso i mercati. La metà delle irregolarità sono state riscontrate nei confronti di ristoranti, pizzerie e bar. Seguono i piccoli minimarket ed alimentari nonché i venditori ambulanti di generi non alimentari. Poco meno di 1/3 delle verbalizzazioni è stata effettuata nei confronti di attività economiche gestite da cittadini stranieri (cinesi, nord africani, est asiatico) che operano sia come ambulanti sia in negozi di vendita di generi alimentari, rosticcerie, kebab o di generi non alimentari.  Nel mirino. Nell'Empolese Valdelsa e nel resto della provincia i controlli si sono concentrati in particolare su agriturismi abusivi che accolgono turisti stranieri che prenotano principalmente tramite siti on-line e sugli ambulanti di sagre, fiere, grandi eventi musicali e sportivi dove l'elevato "giro economico" attira la presenza di numerosi venditori che provengono anche da fuori provincia o regioni.

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