Spaccato il lunotto del Suv, al giocatore azzurro è stato rubato il borsello con soldi e documenti
L'auto di Buscé nel mirino del ladri
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Antonio Buscé 2 MINUTI DI LETTURA
MONTELUPO. Il gol segnato sabato alla Sampdoria ha avuto un sapore particolarmente speciale per Antonio Buscé. Perché ha certificato il suo ritorno in grande stile a Empoli, ovviamente, ma anche perché arriva a chiudere una disavventura che l'esterno azzurro ha vissuto qualche giorno fa. E cioé quando ha avuto la sgradita sorpresa di trovare il lunotto della sua auto, un Suv di grossa cilindrata, completamente divelto e, soprattutto, nessuna traccia del borsello che aveva lasciato nel veicolo. Il giocatore, in quel momento, era andato a messa con la famiglia (moglie e figli), nella chiesa di Pulica. Al di là del danno, comunque consistente, c'è stata la beffa di vedersi sottrarre un po' di contante, ma soprattutto documenti e vari mazzi di chiavi. «Sicuramente non è stato piacevole - commenta il giocatore - ma l'importante è aver risolto tutte le questioni burocratiche in pochi giorni. Sono cose che succedono». E che, oltretutto, nel corso degli ultimi mesi sembrano succedere un po' troppo spesso in una zona abbastanza circoscritta. Soltanto in primavera, ad esempio, c'erano stati problemi simili - e con una certe frequenza - al Turbone, altra frazione del comune di Montelupo a due passi da Pulica, con un parcheggio (vicino a un noto ristorante) preso di mira soprattutto sull'ora di pranzo. Ora, poi, l'obiettivo sembra essere spostato di pochi chilometri, proprio durante l'orario delle messe, quando la chiesa di Santa Maria a Pulica è sempre molto frequentata dai fedeli (non solo dei comuni della zona).
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