Sicurezza
I cittadini: siamo preoccupati e disorientati
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EMPOLI. Disorientati, preoccupati e anche un po' contrariati i cittadini di fronte al nuovo sistema dei ticket che parte oggi. Una confusione mista un po' a rabbia un po' a rassegnazione. «Sulle tabelline dei giornali, che suddividono i ticket in base alle fasce di reddito, sembra una cosa semplice - afferma Carlo Gazzetti - in realtà è tutto molto complicato. Mi sono anticipato a comprarele mie medicine, per sapere di preciso quanto andavo a spendere. Ora non so a cosa vado incontro». «Sono troppi i cambiamenti - conferma Salvatore Pagano - ci mancava solo questo. Io penso a mio padre e a tutti gli anziani in generale. Ci perdo la testa io che son giovane, mi immagino loro. E' difficile star dietro a tutto». Ma c'è anche chi è più indignato che disorientato dal nuovo sistema, come Daniele Conti: «Io sono un libero professionista e verrò colpito in modo particolare. La cosa più avvilente è dover scrivere il proprio reddito sulla ricetta. L'unica cosa positiva, anche se parlo contro il mio interesse, è la suddivisione per fascia di reddito». E il principio della proporzione, adottato dalla Regione Toscana, appare ai cittadini l'unica cosa positiva del nuovo sistema: «Sono d'accordo con la normativa - dice Brunello Pacini - perché è democratica». Anche Roberto Biondi sposta l'attenzione su questo aspetto: «Se c'è da pagare si paga, per fortuna in base al reddito. E' l'unica cosa giusta in questa ingiustizia». Più rilassata Ivana Bettarini, pensionata e quindi esente da ticket: «Meno male che le esenzioni non sono state toccate perché io con poco più di 400 euro di pensione faccio fatica ad arrivare in fondo al mese». (f.t.)
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