Il Tirreno

Empoli

Lazzeretto piange l'escursionista

L’abitazione di Andrea Calugi in via II Settembre
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L’abitazione di Andrea Calugi in via II Settembre

Lo avevano visto venerdì poco prima di partire per le Apuane

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 CERRETO GUIDI. Venerdì pomeriggio aveva salutato gli amici dicendo che partiva per un'escursione in montagna, la sua grande passione. Ieri pomeriggio Lazzeretto ha saputo che proprio la montagna lo ha tradito: Andrea Calugi, 52 anni, è morto cadendo in un burrone sulle Apuane, sulla vetta dell'Altissimo.  Calugi, ingegnere alle Ferrovie dello Stato, era molto conosciuto nella frazione di Lazzeretto: qui era nato e aveva ancora la famiglia. Una ventina di anni fa si trasferì a Seano, nel Pratese, dove risiedeva attualmente con la moglie Alberta Desideri e due figli. Ma a Lazzeretto tornava spesso per incontrare i parenti e rivedere gli amici. In particolare la mamma Luisanna, maestra in pensione, e il fratello Paolo (mentre il padre Antonio è deceduto da tempo).  Ieri pomeriggio al circolo Arci di via II Settembre, dove abita la madre e dove lui stesso aveva una casa, lo ricordavano con grande affetto.  I più anziani hanno raccontato un episodio in cui Calugi si rese protagonista di un episodio particolare. Era il 1980 e poco lontano dalla sua abitazione, sempre in via II Settembre, ci fu uno scoppio di un'abitazione per una fuga di gas. Calugi, all'epoca un ragazzo, non esitò a entrare in quella casa per aiutare le persone che si trovavano dentro. E rimase tra l'altro anche ferito alla testa.  L'ultima volta che lo hanno visto a Lazzeretto è stato venerdì quando aveva raccontato ad alcuni conoscenti della gita che si apprestava a fare sulle Apuane con la speranza di trovare anche i primi funghi. La montagna era la sua passione come si legge sul suo profilo Facebook e qui ha postato tante foto delle Apuane, dal rifugio Conti, al monte Tambura, al monte Altissimo. Proprio quello che ieri gli è costato la vita.  Calugi era partito con un compagno. Ieri intorno all'ora di pranzo erano riusciti ad arrivare in vetta all'Altissimo, per imboccare poi la via del ritorno. L'incidente è avvenuto quando i due si trovavano proprio in prossimità del Passo degli Uncini. Probabilmente Calusi ha messo un piede in fallo ed è precipitato in un canalone sotto gli occhi dell'amico che lo ha sentito urlare. Immediatamente sono stati avvertiti i soccorsi. La zona è dal punto di vista amministrativo sotto il comune di Seravezza, ma è raggiungibile in breve tempo solo da Massa. Per questo si è mosso il soccorso alpino della città apuana insieme all'elicottero. Per Calugi, tuttavia, c'è stato ben poco da fare, se non recuperare la salma.  Sul posto è giunto l'elicottero Pegaso con medici, infermieri e uomini del Soccorso Alpino. Ma per l'ingegnere non vi era più nulla da fare: è stato recuperato dopo diverse ore anche perché l'elisoccorso ha dovuto fare rientro alla base per soccorrere una donna che aveva accusato un malore in un rifugio sempre sulle Apuane. Una volta trasportata la donna al pronto soccorso di Massa dove è stata giudicata non in pericolo di vita, l'elicottero è tornato al Passo degli Uncini per recuperare la salma. ALTRO SERVIZIO A PAG.8

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