Il Tirreno

Empoli

Coppie che scoppiano boom di richieste al servizio dell'Asl

Francesca Toccacielo
Coppie che scoppiano boom di richieste al servizio dell'Asl

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EMPOLI. In tempi di crisi ne abbiamo una anche nelle nostre case. Unioni e matrimoni risentono dell'andamento negativo della società e dell' economia e hanno una percentuale di fallimento più elevato rispetto solo ad alcuni anni fa. E spesso i rapporti finiscono in maniera tutt'altro che amorevole. Per questo il servizio di terapia di coppia dell'Asl 11 sta vivendo un autentico boom di richieste.  Secondo i dati forniti dal dottor Omero Sacchetti, psicologo e responsabile del servizio di supporto psicologico della Asl 11, sono tante le coppie e le famiglie che chiedono aiuto e che tentano di risolvere i loro problemi mediante il supporto degli esperti. 68 sono state soltanto nei primi sei mesi di quest'anno e 131 nel 2010. Ma è un numero che sta crescendo. 

Al suo esordio alcuni anni fa il servizio, come mediazione familiare contava oltre 30 coppie. Nel 2009, quando fece il suo ingresso anche il servizio di consulenza e terapia di coppia, si superavano le 100 coppie. Il servizio di mediazione familiare supporta le famiglie reduci da una separazione e in particolar modo i bambini. L'obiettivo è quello di elaborare un programma di separazione soddisfacente per i partner e per i figli anche per quanto riguarda i problemi derivanti dall'affidamento. È completamente gratuito e consiste in 10-13 incontri, dei quali i primi 3 sono incontri di semplice osservazione, utili ai mediatori, psicologi e assistenti sociali. Il servizio di consulenza e di terapia di coppia e di famiglia, invece, si rivolge a coppie e famiglie che vivono situazioni di crisi e disagio, ma nelle quali non esistono rotture. Generalmente questo servizio necessita di una durata maggiore rispetto al servizio di mediazione familiare e quindi un numero maggiore di incontri. È soggetto al pagamento del ticket di 38 euro che copre un ciclo che può andare da 2 a 8 sedute. Quello che accomuna gli utenti di questi servizi, come spiega il dottor Sacchetti è l'assenza di comunicazione: le persone non parlano e non si capiscono, sia nell'essere una coppia, nell'essere genitori, che nell'essere una famiglia. L'atteggiamento più comune in questi casi è quello di cercare il cosiddetto capro espiatorio, non assumendosi responsabilità e facendo ricadere le colpe e gli sbagli sempre sull'altro.  Come accedere allora al servizio dell'Asl 11? Mediante una semplice telefonata, si accede al servizio senza fogli da firmare. Dalla telefonata al primo incontro trascorreranno alcune settimane, massimo un mese. Ovviamente il percorso di supporto potrà subire delle variazioni: spesso, ad esempio, succede di iniziare con una consulenza alla famiglia e nel tempo questa si trasforma in una terapia di coppia.

Spiega il dottore Sacchetti: «L'importante è capire qual è il reale disagio di fondo».  Ma quali sono i risultati nel tempo di questo servizio? «Non è detto che su 100 coppie che si rivolgono al servizio di ascolto tutte e 100 verranno salvate - spiega il dottor Sacchetti - non è questo l'unico risultato positivo. La vittoria in questi casi è riuscire a salvare la serenità dei signoli partner, e in particolar modo dei bambini, e apportare un cambiamento di mentalità e di atteggiamento nelle persone. Anzi, già che una coppia o una famiglia si presenti e ammetta di avere un problema è già un grande risultato ed è un risultato recente». «È un qualcosa che è cambiato negli ultimi anni - continua il dottor Sacchetti - lentamente si sta superando la vecchia filosofia del fare da sé, del lavare i panni sporchi in casa propria. Ovvero si inizia a capire che chiedere aiuto ad uno psicologo non è qualcosa di cui vergognarsi, anzi è una risorsa aggiuntiva. Si inizia a capire che andare dallo psicologo non deve essere avvilente, perché è una cosa naturale».  Il servizio ha però un handicap rispetto agli orari. «Rispetto ad esempio al servizio privato, sono gli orari di apertura al pubblico che non favoriscono i lavoratori e i tempi di attesa. Stiamo però lavorando per ridurre i tempi di attesa perché prima interveniamo, prima possiamo risolvere problemi che hanno bisogno di interventi rapidi».

E se da un lato il servizio ha tali difetti, il dottor Sacchetti sottolinea l'aspetto economico: questo servizio viene garantito a tutti i cittadini, abbienti e non. Per il futuro il servizio di ascolto della Asl 11 di Empoli ha dei progetti in cantiere, tra cui la creazione di gruppi di pazienti che hanno in comune lo stesso problema. L'obiettivo è quello di rispondere a più casi con un unico intervento mirato a consentire il confronto tra le persone.

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