Il dolore
CONFESERCENTI
Il presidente Nigi: un segno della crisi
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EMPOLI «Nella mia boutique finora le rimanenze invernali in estate non le abbiamo mai proposte. Certo è che se questa è la tendenza sempre più diffusa, mi adeguerò». Il presidente di Confesercenti Enzo Nigi commenta così il fenomeno degli acquisti fuori stagione. «Che la gente in tempo di crisi cerchi ossessivamente l'occasione questo non è certo un mistero - aggiunge - è la conferma che stiamo attraversando un momento molto particolare». Per i saldi di stagione, invece, Nigi sottolinea come abbiano avuto un decorso differente rispetto all'anno scorso.
«Nell'estate 2010 i saldi erano partiti in sordina, poi sono decollati. Quest'anno la loro anticipazione ha scatenato l'entusiasmo dei cittadini, entusiasmo che ai primi di agosto però si è sgonfiato. I profitti tutto sommato sembrano essere stati molto simili all'anno scorso. Se la ricchezza degli acquirenti resta la medesima, medesimo sarà il numero di acquisti. Al massimo cambieranno le priorità. E anche questi acquisti delle rimanenze invernali ne sono una dimostrazione».
«Nell'estate 2010 i saldi erano partiti in sordina, poi sono decollati. Quest'anno la loro anticipazione ha scatenato l'entusiasmo dei cittadini, entusiasmo che ai primi di agosto però si è sgonfiato. I profitti tutto sommato sembrano essere stati molto simili all'anno scorso. Se la ricchezza degli acquirenti resta la medesima, medesimo sarà il numero di acquisti. Al massimo cambieranno le priorità. E anche questi acquisti delle rimanenze invernali ne sono una dimostrazione».
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