Il dolore
Il comitato di S.Pierino alza la voce
Luciano Gianfranceschi
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Il cantiere sul nuovo ponte di San Pierino: unopera importante ma non lunica che serve al paese Viabilità, servizi, sicurezza: ecco quello che vogliamo
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FUCECCHIO. La frazione di San Pierino non ha soltanto il problema del nuovo ponte sull'Arno, che da anni dovrebbe avere alleggerito il traffico pesante in centro però non è ancora pronto. Stando al "Comitato cittadino per la salvaguardia della salute pubblica, della sicurezza stradale e dell'ambiente agricolo" occorre più attenzione, da parte dall'amministrazione comunale alla qualità della vita dei sanpierinesi. Questi i punti caldi, secondo un documento in cui i cittadini della frazione chiamano in causa anche la Regione, la Provincia, il Circondario Empolese Valdelsa, il Governo. Tutti argomenti che in effetti meritano riflessione e approfondimento. Salute pubblica. Occorre concludere celermente i lavori di risanamento e messa in sicurezza dei due fabbricati dell'Azienda sanitaria locale, all'incrocio tra via di Macone e via Cavasonno, dove nidificano i piccioni, che poi danneggiano le produzioni agricole circostanti. Inoltre piccioni morti sono quotidianamente in piazza Cervi. Sicurezza stradale. E' incompleta la segnaletica verticale e orizzontale in uscita da via Meucci, direzione via del Pino. Anche la sosta davanti la Contrada arancioblu e la Cooperativa, in piazza fratelli Cervi è difficoltosa, occorrerebbe il senso unico rotatorio. E poi non vengono rispettati i passi carrabili in via del Pino. Inoltre di notte avvengono schiamazzi, sgommate con le automobili e anche qualche prova di velocità. Concorrenza sleale. Anche le feste di contrada e le sagre devono avere regolare equità fiscale; altrimenti - sottolinea il comitato sanpierinese - è concorrenza nei confronti di ristoranti e alberghi. Produzioni agricole. Gli storni causano danni a oliveti, vigneti, frutteti, frumento; occorrono atti concreti da parte della Regione Toscana, della Provincia di Firenze e del Circondario Empolese Valdelsa. Occorre dunque - sostiene il comitato - che il sindaco Claudio Toni e la giunta comunale si facciano promotori di un'iniziativa forte di politica venatoria, sollecitando una deroga al calendario venatorio 2011-12 che permetta ai cacciatori di ridurre la presenza degli storni in modo efficace e sostanziale mediante la riduzione e l'abbattimento. In attesa che il Governo faccia altrettanto presso l'Unione Europea, per la caccia agli storni. Unione dei Comuni. Infine al sindaco Toni l'esortazione a razionalizzare i servizi locali insieme agli altri Comuni del Circondario, per quanto riguarda l'anagrafe, la polizia municipale, quella amministrativa, l'anagrafe, l'urbanistica; con risparmio nelle spese di bilancio, in questo momento che la finanza locale è meno rosea del passato. Extra. Viene infine auspicata installazione in piazza Aldo Moro, di una fontana ad uso pubblico, come già in alcuni Comuni vicini. Poiché c'è dirimpetto, nella Buca del palio la proposta dovrebbe riguardare un fontanello di acqua potabile, senza più ricorrere a quella imbottigliata nei supermercati.
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