Proteste
Taglio alle poltrone in 3 Comuni
Via 4 assessori e 25 consiglieri, ma il risparmio è mini
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EMPOLI. La manovra del governo ridisegnerà anche l'assetto dei Comuni nel circondario. Saranno sottoposti ad un assottigliamento: Limite, Gambassi e Montaione. Per loro verranno ridotti, dalle prossime elezioni amministrative, consiglieri comunali e assessori. In tutto saranno 29 le "poltrone" destinate a sparire. Ci saranno in meno, più esattamente, quattro assessori e 25 consiglieri. Il risparmio economico, all'incirca, sarà pari complessivamente a una somma inferiore a 15mila euro. Vediamo la situazione Comune per Comune. A Montaione, amministrazione sotto i 5mila abitanti, al momento sono 4 gli assessori e 16 i consiglieri. La nuova giunta avrà tre assessori e 7 consiglieri. Anche a Gambassi, nella stessa fascia di popolazione, al momento ci sono cinque assessori e 16 consiglieri. Anche qui si passerà a 3 assessori e 7 consiglieri. Leggermente differenti i numeri per Limite e Capraia che si trova nella fascia superiore (con oltre 5mila abitanti). Al momento gli assessori sono 5 e i consiglieri sono 16. Si passerà a 4 assessori e 9 consiglieri. «Non credo che in questo modo verranno risolti i problemi dei costi della politica - spiega il sindaco di Montaione Paola Rossetti - il gettone di presenza che un nostro consigliere prende per seguire un consiglio è pari a 17 euro lordi e le sedute che vengono fatte in un anno sono dieci». «Sono davvero questi i problemi?», si chiede il sindaco di Montaione. «Il mio vicesindaco prende 451 ero al mese - va avanti - gli assessori tra le 130 euro e le 110 al mese secondo se lavorano o meno. Io prendo un'indennità di 1.808 euro per dodici mesi». Secondo il sindaco Rossetti, in sostanza, i risparmi in termini economici saranno minimi. «Mentre invece con solo sette consiglieri per tutto il territorio di Montaione che è anche molto vasto - va avanti il primo cittadino - si perderà molto in termini di rappresentanza». Di parere contrario, invece, un rappresentante dell'opposizione. «Noi siamo favorevoli a questa riduzione - spiega Maurizio Pasqualetti del Pdl di Limite - e avevamo già presentato una proposta per ridurre il numero di assessori». Pasqualetti si spinge oltre: «Di più, noi vogliamo la fusione dei Comuni più piccoli. Per esempio Limite dovrebbe andare con Montelupo e Vinci. Degli undici Comuni del Circondario ne basterebbero la metà. In questo modo ci sarebbe un risparmio per il costo dei sindaci, dei dirigenti e facenti funzione. In più gli accorpamenti sono importanti anche per le competenze perché, per mandare avanti un'amministrazione comunale, servono conoscenze sempre più approfondite». Infine ci sarà anche il ritocco dei componenti dell'assemblea del circondario: come nei consigli provinciali passeranno da 36 a 28. Ma non ci saranno risparmi perché al circondario da tempo hanno abolito i gettoni.
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