Il Tirreno

Empoli

La Rehabitat denuncia: «Non siamo stati pagati dal Comune»

Cinema Boccaccio, nuovo stop l'impresa a rischio fallimento

Sopra l’ingresso del cinema- teatro e accanto il cantiere
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Sopra l’ingresso del cinema- teatro e accanto il cantiere

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 CERTALDO. Cinema Boccaccio, un ciak che sembra non vedere mai una fine certa. I lavori potrebbero fermarsi a tempo indeterminato da lunedì prossimo. La Rehabitat, una delle ditte che opera nel cantiere, ha annunciato di non «poter andare avanti nel lavoro perché l'amministrazione comunale non ha pagato le ultime fatture come invece era stato promesso il 5 agosto scorso». Se l'azienda non verrà pagata a breve, come spiega la stessa Rehabitat «è a rischio fallimento». Dunque c'è un altro grosso ostacolo sul cammino verso l'apertura del cinema-teatro.  Per la prossima settimana, così come ha spiegato lo stesso amministratore delegato della Rehabitat, Alberto Cirimbilli «non sappiamo cosa decideranno di fare gli operai». Operai che hanno rinunciato alle ferie dopo che il 5 agosto, in seguito alla prima sollecitazione effettuata dalla stessa Rehabitat, era stato raggiunto un accordo con la promessa di uno sblocco di alcuni fondi per pagare l'impresa.  A ieri i punti salienti dell'intesa, secondo quanto spiegato dall'azienda, non sono stati rispettati. Si prevedeva «un pagamento immediato di 45mila euro e altre 25mila alla Tecnici Impianti e altri versamenti per i lavori già effettuati entro il mese di gennaio 2012».  Dal canto loro, le imprese in questione si impegnavano nella continuazione dei lavori con la ultimazione degli stessi per il 31 dicembre 2011. «Ad oggi del promesso conferimento dell'acconto alle imprese neppure l'ombra - spiega l'amministratore unico Cirimbilli - nonostante, dobbiamo per onestà darne atto, che il tecnico responsabile del procedimento del Comune abbia rimesso all'uffico amministrativo, nella stessa mattinata del giorno 5, il certificato di pagamento completo di fattura e di certificato di regolarità contributiva delle imprese». «Il funzionario amministrativo - si spiega ancora - non è però in grado di emettere il mandato di pagamento alla tesoreria comunale a causa della mancanza del relativo atto deliberativo di giunta».  Un atto questo che manca e che sta mettendo in ginocchio due imprese dove gli stessi operai hanno rinunciato alle ferie perché rincuorati dal precedente accordo. Ma anche la stessa amministrazione comunale rischia, se non riuscirà a veder ultimati i lavori entro il 2011, di perdere la possibilità di ottenere il finanziamento regionale previsto.

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