La manifestazione
Il sindaco vieta a “I Gatti Matti” l’attività di ristorazione all’aperto dopo che l’Arpat ha rilevato un eccesso di rumorosità
Disturba i vicini, locale rischia di chiudere
Sara Bruni
La titolare: se non possiamo più tenere i tavoli fuori siamo rovinati
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CERRETO GUIDI. Divieto di mangiare fuori al ristorante pizzeria I Gatti Matti in via XXVI Giugno a Bassa. Lo ha stabilito un'ordinanza firmata dal sindaco Carlo Tempesti. Motivo: il troppo rumore prodotto dal locale e rilevato dall'Arpat su richiesta di una parte di vicinato. L'agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana era intervenuta lo scorso 6 luglio, per effettuare delle misurazioni dall'interno di un'abitazione accanto al locale che occupa gli spazi del circolo ricreativo Alfio Bartolommei.
«Quella sera - spiega la titolare de "I Gatti Matti" Monica Barlucchi - avevamo in programma una serata denominata "Noi di Bassa", per festeggiare la squadra di calcio omonima che aveva partecipato al torneo Matteotti a Cerreto». In tutto a cena c'erano ottanta persone, quasi tutte di Bassa, e i gestori avevano apparecchiato nello spazio esterno, dietro al locale, per l'occasione organizzato con tappeti di erba sintetica, tavoli e fioriere. I tecnici dell'Arpat hanno rilevato un'eccessiva rumorosità dalla casa accanto. «Alle 23 era tutto finito - prosegue Monica Barlucchi, insieme al fratello Paolo - inoltre si è trattato di un evento singolo, una cena sociale che ha richiamato tanta gente. Questi tuttavia non sono i numeri che registriamo ogni sera nel nostro locale, magari lo fossero». Proprio per far fronte alla crisi e dare un servizio migliore alla frazione, "I Gatti Matti", che effettuano anche servizio bar, avevano deciso di restare aperti per tutto il mese di agosto.
In seguito alla rilevazione dell'Arpat tuttavia, oltre ad una multa di circa mille euro, sulle teste dei gestori è caduta anche la tegola dell'ordinanza del comune. «Se non possiamo apparecchiare all'esterno - proseguono Monica e Paolo Barlucchi - è inutile essere rimasti aperti ad agosto. Questo ci mette in serie difficoltà, poiché abbiamo fatto degli investimenti sperando di poter lavorare. La sospensione dell'autorizzazione invece ci ha fatto chiudere la stagione in anticipo di un mese». Tra i vari progetti che sono saltati, anche una serata il cui ricavato sarebbe stato devoluto a favore dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. «Ad oggi - dicono i giovani gestori, a Bassa da dicembre - non ce la sentiamo di avanzare nuove richieste. Diciamo soltanto che in questa maniera rischiano di andare a casa sei persone e davvero non ce l'aspettavamo». Dopo uno scambio di opinioni e consulti con esperti del settore, sembra che le soluzione siano veramente poche. «Siamo in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico - conclude Monica - quindi non ci rilascerebbero il permesso di mettere barriere acustiche tipo quelle visibili in superstrada.
Siamo con le mani legate, ma vogliamo lavorare». L'idea utile potrebbe essere quella di alberi che attutiscano il rumore da piantare sul lato dei vicini che vengono disturbati dal rumore, ma i gestori e i soci del circolo devono attendere la giusta stagione e poi che il tempo faccia il proprio corso facendo crescere gli alberelli.
«Quella sera - spiega la titolare de "I Gatti Matti" Monica Barlucchi - avevamo in programma una serata denominata "Noi di Bassa", per festeggiare la squadra di calcio omonima che aveva partecipato al torneo Matteotti a Cerreto». In tutto a cena c'erano ottanta persone, quasi tutte di Bassa, e i gestori avevano apparecchiato nello spazio esterno, dietro al locale, per l'occasione organizzato con tappeti di erba sintetica, tavoli e fioriere. I tecnici dell'Arpat hanno rilevato un'eccessiva rumorosità dalla casa accanto. «Alle 23 era tutto finito - prosegue Monica Barlucchi, insieme al fratello Paolo - inoltre si è trattato di un evento singolo, una cena sociale che ha richiamato tanta gente. Questi tuttavia non sono i numeri che registriamo ogni sera nel nostro locale, magari lo fossero». Proprio per far fronte alla crisi e dare un servizio migliore alla frazione, "I Gatti Matti", che effettuano anche servizio bar, avevano deciso di restare aperti per tutto il mese di agosto.
In seguito alla rilevazione dell'Arpat tuttavia, oltre ad una multa di circa mille euro, sulle teste dei gestori è caduta anche la tegola dell'ordinanza del comune. «Se non possiamo apparecchiare all'esterno - proseguono Monica e Paolo Barlucchi - è inutile essere rimasti aperti ad agosto. Questo ci mette in serie difficoltà, poiché abbiamo fatto degli investimenti sperando di poter lavorare. La sospensione dell'autorizzazione invece ci ha fatto chiudere la stagione in anticipo di un mese». Tra i vari progetti che sono saltati, anche una serata il cui ricavato sarebbe stato devoluto a favore dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. «Ad oggi - dicono i giovani gestori, a Bassa da dicembre - non ce la sentiamo di avanzare nuove richieste. Diciamo soltanto che in questa maniera rischiano di andare a casa sei persone e davvero non ce l'aspettavamo». Dopo uno scambio di opinioni e consulti con esperti del settore, sembra che le soluzione siano veramente poche. «Siamo in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico - conclude Monica - quindi non ci rilascerebbero il permesso di mettere barriere acustiche tipo quelle visibili in superstrada.
Siamo con le mani legate, ma vogliamo lavorare». L'idea utile potrebbe essere quella di alberi che attutiscano il rumore da piantare sul lato dei vicini che vengono disturbati dal rumore, ma i gestori e i soci del circolo devono attendere la giusta stagione e poi che il tempo faccia il proprio corso facendo crescere gli alberelli.
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