Il Tirreno

Empoli

Trecento no all'abbattimento dei pini

Un particolare dei pini
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Un particolare dei pini

Successo della raccolta di firme nella zona di via Masini

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 EMPOLI. Via Masini quest'anno è rimasta indenne dalla quiete agostana. Gli abitanti della zona hanno improvvisato una raccolta di firme per salvare i loro 97 pini, quelli che costeggiano da decenni tutto il viale d'accesso alla città. E, in meno di dieci giorni, pur in clima di ferie, hanno portato in Comune quasi trecento adesioni nel tentativo estremo di convincere il sindaco Luciana Cappelli a non abbattere le piante. La diatriba è scoppiata già dall'inverno dopo un incontro con gli abitanti in cui la giunta spiegò quello che si apprestava a fare.  Un gesto forte ed estremo per manifestare tutta la loro contrarietà al taglio degli alberi previsto per domani mattina. E a cui avevano pensato di abbinare anche qualche striscione lungo la strada per attirare l'attenzione anche di altre fette di empolesi. La raccolta di firme nella zona è iniziata il 6 agosto quando l'amministrazione comunale, su sollecitazione di un intervento dei Verdi e del circolo Chico Mendez, ha ripetuto la sua posizione, attraverso l'assessore ai lavori pubblici Filippo Torrigiani, sulla necessità di questo intervento sia per la pericolosità delle piante rispetto a cose e persone, che dei problemi che provocano al manto stradale.  Non da poco tempo infatti l'asfalto si è mosso per le radici e ha provocato danni anche al marciapiede lungo la strada, sicuramente una delle più transitate del centro.  Nell'incontro con i residenti, avvenuto pochi mesi fa, era stata illustrata, sempre da Torrigiani e dal vicesindaco Carlo Pasquinucci, anche l'idea di sostituire i pini con alberi meno impegnativi nel 2012.  L'amministrazione aveva indicato poi anche la data del taglio previsto appunto per domani.  Da qui è nato il comitato spontaneo pro-pini. In quattro giorni le persone che si sono raccolte intorno a questa battaglia hanno raccolto 120 firme che sono già state protocollate in Comune. Dal dieci in poi e fino a sabato, nonostante l'agosto, via Masini ha prodotto altre 150 adesioni contro il taglio. E domani, quando le motoseghe cominceranno il loro lavoro di abbattimento, gli abitanti presenteranno all'ufficio protocollo la seconda tranche di firme.  I residenti sono partiti dopo che già da mesi i Verdi si erano mossi sostenendo, come spiega Antonio Cinquini, che «questo taglio va contro il regolamento urbanistico - spiega - nell'articolo 110 e 111 si spiega che nessuna pianta con una circonferenza di ottanta centimetri può essere abbattuta a meno di condizioni particolari che in via Masini non ci sono».  Il circolo ambientalista Chico Mendez aveva poi chiesto alla giunta di presentare un altro progetto che «preveda la messa in sicurezza di tutto il viale Masini effettuando una valutazione puntuale albero per albero così da proteggere nel miglior modo possibile sia i cittadini che le loro case». Anche Italia nostra si è mossa a difesa dei pini di via Masini. E, come ha spiegato Margherita Signorini dell'associazione, «tutta la pratica di questo abbattimento è stata messa all'attenzione del nostro legale». E sempre in questa direzione ci sono stati contributi da parte di Sel (Sinistra ecologia e libertà) e di Italia dei valori. Mentre dalla parte dell'amministrazione si sono schierati i giovani Democratici.

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