Il Tirreno

Empoli

Santa Lucia a Paterno si apre ai visitatori

Paolo Santini
Chiesa di Santa Lucia a Paterno
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Chiesa di Santa Lucia a Paterno

Oggi e domani si celebra messa nella chiesa vicina alla casa di Leonardo

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 VINCI. Agosto a Santa Lucia a Paterno è il mese più atteso dell'anno. Quando in molti - sempre meno - si fermano per le agognate ferie qualcuno sfrutta il tempo libero per riflettere ed ha modo di trovare un'inaspettata oasi di pace. E allora, in tanti salgono per visitare la piccola chiesa, chiusa per tutto il resto dell'anno. La chiesa di Santa Lucia a Paterno torna quindi a mostrarsi in tutto il suo splendore.  In questo mese è dunque possibile rivivere così quella particolare atmosfera di tranquillità estiva, immersi in una realtà fuori dal tempo, dove lo scorrere dei giorni e degli anni appare molto più lento e la frenesia della vita moderna diventa di colpo un remoto ricordo. Proprio all'interno della chiesa, anche oggi, domani e domenica 21 agosto, alle ore 18, sarà officiata la messa. Si tratta delle uniche occasioni dell'anno per ammirare la chiesa aperta; poi la chiesa tornerà di nuovo un prezioso e inaccessibile scrigno.  Santa Lucia, un piccolo borgo con diverse case, ha una storia che in pratica coincide con le vicende dell'antica chiesetta, che viene menzionata per la prima volta in un documento risalente al 1254. Dopo cinque secoli di vita la struttura originaria - situata a qualche decina di metri dal luogo dove si trova l'attuale edificio - nel 1735, fu distrutta dal crollo del campanile, devastato da una serie di fulmini; i popolani, tutti poverissimi, non avrebbero potuto ricostruire la chiesa senza l'aiuto di una famiglia facoltosa e fu così che arrivarono in loro soccorso i Baldacci. Essi acquistarono, con l'opera di ricostruzione dalle fondamenta avvenuta nel 1737, come attestato da una lapide all'interno, il patronato della chiesa, compreso il diritto di nominare il parroco. Per tradizione la chiesa di Santa Lucia a Paterno, vista la vicinanza con la casa di Anchiano, è considerata la parrocchia natale di Leonardo, e per molti studiosi e viaggiatori ancora oggi è una tappa fondamentale nel pellegrinaggio laico a Vinci, sulle orme di Leonardo fanciullo. Gli studi novecenteschi più datati la identificano addirittura come il luogo di battesimo di Leonardo, mentre studi più recenti sono concordi nel ritenere che il grande evento sia stato ospitato dalla chiesa di Santa Croce a Vinci. All'interno, sono da ammirare gli sfavillanti colori degli affreschi, risalenti al secolo XVIII e perfettamente conservati, raffiguranti la Santa Lucia in gloria e la Madonna in trono.  Fino a non molti anni fa, la chiesetta era meta di pellegrinaggio di devoti da tutto il Montalbano e anche dall'empolese. In particolare, Santa Lucia era invocata soprattutto a protezione della vista e per la guarigione dalle malattie degli occhi, e si riteneva che arrampicarsi faticosamente a piedi fino a Santa Lucia per accendere una candela potesse essere un bel segno di devozione, da ricompensare.

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