Le prime stime sulle conseguenze dellultima manovra finanziaria sui bilanci degli enti locali
Per l'Empolese Valdelsa 5 milioni in meno
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Amministratori del circondario durante una manifestazione a Roma contro i tagli del governo agli enti locali I sindaci del circondario: non possiamo reggere un taglio di questo tipo
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EMPOLI. Se Berlusconi gronda sangue, i sindaci schiumano rabbia. Per i Comuni l'impatto dell'ultima manovra finanziaria è quello di una stangata insostenibile. Non è ancora possibile definire le cifre esatte, ma le prime stime su quanto verrà tolto agli enti locali sono impressionanti, non solo per l'entità ma anche per il fatto che questi tagli vanno a sommarsi alle già pesantissime riduzioni di trasferimenti stabilite dalla finanziaria dell'anno scorso. Secondo i primi calcoli che gli stessi amministratori locali si sono affrettati a fare dopo avere letto le decisioni del governo, nell'Empolese Valdelsa verranno a mancare altri 5 milioni. Una montagna di risorse che non potranno più essere utilizzate per fare funzionare i servizi di cui i Comuni sono erogatori: scuole, trasporti, assistenza sociale. «Non penso - dice il sindaco di Vinci Dario Parrini - che i nostri bilanci possano sopportare un taglio di queste dimensioni. Non ne conosciamo ancora nel dettaglio la misura ma non è difficile immaginarla. Se al sistema dei Comuni verrà tolto in totale un altro 1,7 miliardi, significa una trentina di euro a cittadino. Ovvero, per un comune come Vinci, 400mila euro in meno all'anno, dopo averne persi altri 650mila negli ultimi due. Non ce la facciamo più. Ci aspettavano almeno che il patto di stabilità per i Comuni virtuosi fosse sbloccato, invece niente. E se il patto di stabilità resta così, dai Comuni non solo verrà una spinta recessiva attraverso i tagli ma anche attraverso il rinvio dei pagamenti alle opere in cantiere e il rinvo delle opere che erano pronte a partire. Una follia: i Comuni rappresentano il 2,6% della spesa pubblica italiana e il 4% del debito pubblico, ma sono colpiti come se ne rappresentassero la metà». Il sindaco di Gambassi Terme Federico Campatelli è sulla stessa lunghezza d'onda. Di più: in quanto sindaco delegato alle finanze del Circondario, non può che essere allarmato anche per questo ente che è un distaccamento della Provincia. All'insieme delle Province la manovra toglierà 700 milioni, significa - per la gestione di un territorio come l'Empolese Valdelsa - che ci si può attendere un altro milione in meno a bilancio. «L'impatto sarà devastante - commenta - perché questi tagli, che seguono quelli dell'anno scorso e quelli di un mese fa, andranno a incidere sulla vita dei cittadini. Non è questione di schieramenti, basta sentire cosa dicono il sindaco di Roma e il presidente della Lombardia per capire che è il sistema delle autonomie locali ad andare a fondo». Anche il sindaco di Castelfiorentino Giovanni Occhipinti ha iniziato a fare i conti. La manovra dell'anno scorso - che gravava sul sistema degli enti locali per 2,5 miliardi sul 2011 e 1,5 sul 2012 - è già costata al bilancio comunale di quest'anno 450mila euro. Se all'1,5 miliardi per il 2012 si sommano l'1,7 annunciati ora da Tremonti, viene una cifra assimilabile a quella di quest'anno: come dire che la nuova stangata finirà per pesare su Castello per almeno 550mila euro. Un milione in meno in due anni: come si fa a non andare ko? «È il rebus che abbiamo di fronte - risponde Occhipinti - e a cui in queste condizioni è impossibile dare una soluzione. Questa manovra dimentica che i Comuni sono i primi erogatori dei servizi ai cittadini e che quindi se si taglia ai Comuni si toglie ai cittadini. Quest'anno abbiamo fatto i salti mortali per mantenerne una distribuzione equa, ma ora non so come faremo».
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