Il Tirreno

Empoli

Opg, sciopero della fame per il direttore

L’ingresso dell’Opg
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L’ingresso dell’Opg

Anche Margherita Michelini aderisce all'iniziativa dei Radicali per sollecitare interventi nelle carceri italiane al collasso

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 MONTELUPO. Sciopero della fame e della sete da ieri sera per convincere la politica a «far mettere all'ordine del giorno le riforme necessarie» per le carceri. Questo lo spirito di una serie di iniziative promosse dai Radicali in vista di Ferragosto a cui partecipa anche la direttrice del carcere di Empoli e protempore dell'Opg di Montelupo, Margherita Michelini.  Ieri mattina all'Opg c'è stato un altro sopralluogo della senatrice dei radicali Donatella Poretti, di Massimo Lensi, consigliere Pdl della Provincia di Firenze e di Maurizio Buzzegoli, vice-segretario dell'Associazione radicale fiorentina "Andrea Tamburi". Mentre la direzione dell'Opg sta verificando la realizzabilità dell'adeguamento alla norma di legge antincendio, per cui è stata concessa una proroga al 30 settembre, «resta da capire come la sezione ristrutturata 4 anni fa ha potuto ricevere l'agibilità e il nulla osta senza rispettare la normativa antincendio - si chide Poretti - chi ha fatto i controlli e come? Con quali certificati? C'e' stata una "omissione? Su questo presenteremo con il senatore Marco Perduca una interrogazione al ministro dell'interno per quanto di competenza dei vigili del fuoco, della giustizia per quanto di competenza del Dap e della salute per quanto di competenza delle Asl».  Con le stesse modalità dei radicali, sciopero della fame e della sete, e come loro fino alle 21 di oggi, ma per motivi opposti, da parte Marco Cordone della Lega Nord. «I diritti vanno sempre salvaguardati - precisa Cordone - e non mi voglio contrapporre a tematiche radical-chic che ormai in questo paese interessano a pochi. Farò lo sciopero della fame e della sete per sensibilizzare l'opinione pubblica, per quanti chiedono giustizia, tutti Abele del nosto tempo». «Quando si parla di giustizia e carceri - aggiunge l'esponente della Lega - dobbiamo dire chiaramente ai cittadini che i criminali devono stare in galera senza sconti di pena e permessi vari». «Chi vuole la chiusura degli Opg senza che siano pronte subito strutture alternative - conclude Cordone - si prende e si prenderà la responsabilità nei confronti di tutti i cittadini di quello che dice e delle azioni conseguenti a quello che dice».

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