Finanza
La vecchia Dia va in pensione
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Una veduta dallalto della città Per le pratiche edilizie ora serve la segnalazione certificata
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EMPOLI. Pratiche lumaca addio. Cambia l'iter per chi deve ristrutturare l'abitazione oppure fare interventi edilizi nelle attività produttive. La Dia va in pensione e lascia definitivamente il posto alla Scia. Tutto questo nel nome della semplificazione e della conseguente riduzione di tempo nello svolgimento degli atti. Se finora, con l'entrata in vigore lo scorso anno della legge regionale 40/2010, c'era stato un periodo di transizione per cui si poteva presentare la documentazione sia con Dia (Denuncia inizio di attività) che con la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), i proprietari di casa e gli imprenditori hanno una sola possibilità, e cioé quella di seguire il nuovo iter, appunto con la Scia. «La differenza principale sta nel fatto che la Scia consente di iniziare l'attività edilizia immediatamente e senza necessità di attendere la scadenza di alcun termine - spiegano dal Comune - mentre la Dia prevedeva il decorso del termine di venti giorni prima di poter avviare l'attività edilizia». A partire dal dieci agosto scorso, le Dia presentate all'amministrazione comunale non sono ritenute più ricevibili per aprire un cantiere. «La norma richiede espressamente che alla segnalazione certificata di inizio attività - spiegano ancora dall'amministrazione comunale - siano allegate le attestazioni di tecnici abilitati, con gli elaborati progettuali necessari per consentire le verifiche successive di competenza dell'amministrazione stessa». Il Comune, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti, «nel termine di trenta giorni dal ricevimento della segnalazione, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa - si sottolinea ancora dagli uffici - salvo che, se possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente la stessa attività ed i suoi effetti». «Il decorso del termine dei trenta giorni non preclude al Comune la possibilità di effettuare comunque controlli - spiegano ancora dagli uffici di via del Papa - anche a campione, nell'ambito della attività di vigilanza prevista». In più chi attesta il falso rischia da uno a tre anni di reclusione. L'amministrazione comunale invita poi i cittadini e i tecnici progettisti a consultare le nuove norme introdotte sul bollettino ufficiale della Regione Toscana la numero 41 pubblicata il dieci agosto scorso. La modulistica relativa alla segnalazione certificata sarà disponibile sul portale Aida del Circondario Empolese Valdelsa, nella sezione dedicata al Comune di Empoli, sotto le voci "Modulistica" e "Edilizia". Rispetto alla segnalazione certificata, bisogna aggiungere però, che saranno off-limits le zone che sono soggette a vincolo paesaggistico, ambientale e culturale.
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