Sicurezza
Scade l'ultimatum ma l'Opg resta aperto
Lucia Aterini
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Vittorio Bugli (a destra) e Giacomo Tizzanini allingresso dellOpg Gli adeguamenti non sono stati fatti, chiesta e ottenuta in extremis una proroga
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MONTELUPO. L'ultimatum dato all'Opg per mettere in regola il sistema anti-incendio è scaduto. E ieri i carabinieri dei Nas sono tornati di nuovo all'Ambrogiana per verificare la situazione con i vigili del fuoco. Nessuna carenza, però, è stata sanata. L'Ospedale, compresa la parte appena restaurata, rimane fuori norma e, in extremis, è stata chiesta e ottenuta una proroga fino al 30 settembre. Questa e altre inadempienze erano state contestate alla direzione dell'Opg dalla commissione parlamentare di inchiesta sul servizio sanitario nazionale presieduta da Ignazio Marino e di cui fa parte anche Donatella Poretti. E' stata infatti la commissione a inviare i Nas all'Opg il 26 luglio scorso. Da qui scattarono i sigilli a 21 celle e un'ordinanza con cui si intimava, oltre alla predisposizione di un sistema anti-incendio allo stato dei fatti completamente assente, anche una serie di interventi. I parlamentari avevano trovato già nelle loro precedenti visite a sorpresa di luglio «gravi ed estremamente preoccupanti le condizioni di degrado di alcune parti dell'istituto» e tali da indurre «la stessa amministrazione penitenziaria a dichiarare l'inagibilità di sei celle». Ma, sempre secondo le dichiarazioni della commissione, i provvedimenti finora presi «non sono stati sufficienti». Per l'adeguamento del sistema anti-incendio erano stati dati 15 giorni di tempo. Ieri i Nas sono tornati e hanno verificato che la situazione non era cambiata affatto. Da qui poi in mattinata è giunta alla commissione una richiesta di proroga considerata, come è stato spiegato dal ministero della giustizia, l'esiguità del termine assegnato in rapporto sia all'intervento da fare che al periodo di ferie. La richiesta è stata accolta dalla commissione. «Avranno tempo fino al 30 settembre - spiega la senatrice Poretti - per mettere in regola l'Ospedale». Dopodiché non ci saranno ulteriori dilazioni. E, se non verranno messi a norma i locali con estintori, sensori e vie di fuga, allora l'istituto rischierà la chiusura. Tra qualche giorno, il 26 agosto, scadrà poi la parte dell'ordinanza che riguarda le 21 celle dichiarate inagibili e che devono essere sgomberate dagli internati. La commissione ha chiesto poi anche alla direzione dell'istituto di essere informata su come e dove verranno sistemati gli internati. Ieri pomeriggio ha visitato l'Opg anche il consigliere regionale del Pd Vittorio Bugli con il vicesindaco di Montelupo Giacomo Tizzanini. Una visita già programmata alla luce dei sequestri e con lo scopo anche di rendersi conto delle condizioni di Francesco Lombardi. «Questa persona non è nel suo luogo - ha detto Bugli - per lui e per tanti come lui bisogna velocizzare l'inserimento in comunità di tipo più socio-sanitario». Per questo oggi il consigliere farà partire due lettere, una al direttore dell'Asl 11 e l'altra al garante regionale dei detenuti, per chiedere una rivalutazione dell'internamento di Francesco Lombardi, conosciuto da tutti a Empoli come "Ciuccia".
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